Renzi, "Onestà del Pd" ma consente corruzione - QdS

Renzi, “Onestà del Pd” ma consente corruzione

Carlo Alberto Tregua

Renzi, “Onestà del Pd” ma consente corruzione

venerdì 16 Febbraio 2018 - 00:00

Crocetta riduce Sicilia in macerie

Matteo Renzi, segretario del Partito democratico, ha imboccato un altro filone di argomentazioni: “L’onestà del Pd”. Crediamo che si tratti di un boomerang perché nessun partito può chiamare a propria discolpa il valore dell’onestà, in quanto al proprio interno vi sono mele marce a tonnellate, tenendo conto dei tre livelli, nazionale, regionale e locale.
È infatti precisa responsabilità del ceto politico, l’enorme dilagare della corruzione che esiste perché la burocrazia è come l’Emmenthal, piena di buchi.
Compito di chi amministra Stato, Regioni ed Enti locali, nonché otto mila partecipate, è quello di dare un indirizzo fermo e deciso al ceto burocratico, fissando linee di politica con decisioni inequivocabili.
Successivamente è suo preciso dovere controllare che la burocrazia abbia eseguito a puntino le disposizioni ricevute, realizzando gli obiettivi fissati secondo cronoprogrammi rigorosi e improcrastinabili.
Ma, com’è noto all’opinione pubblica, tutto questo non avviene con la conseguenza che la Pa nel nostro Paese è diventata una variabile indipendente: ognuno fa quello che vuole, o peggio, fa quello che gli dice di fare la propria parte o se volete, i propri padroni.
L’Italia si è divisa in chiese laiche che governano frazioni della spesa pubblica, per cui ognuno tira il lenzuolo dal proprio lato e nessuno si preoccupa di servire l’interesse nazionale. Per questo la corruzione è sempre più estesa.
Il fallimento della classe politica è dimostrato dai disservizi che penalizzano fortemente i cittadini meno abbienti, cioè coloro che hanno più bisogno del settore pubblico per soddisfare quelle necessità che chi ha danaro soddisfa direttamente.
La pochezza del ceto politico e l’estesa corruzione di quello burocratico che gli regge il sacco, hanno causato la nausea negli elettori, che si distaccano sempre di più dalle istituzioni, stanchi del malaffare incontenibile.
Rispetto a quello che si è verificato negli ultimi dieci anni, anche Mani pulite viene ridimensionato come fenomeno, perché riguardava i partiti che amministravano la Cosa pubblica e non altri.
Onestà, dunque, proclama Renzi. Cercasi. è onesto dilapidare le risorse pubbliche in mille rigagnoli? è onesto mantenere venti milioni di cittadini del Sud in condizioni da terzo mondo, in quel Sud in cui il tasso infrastrutturale, motore dello sviluppo, è un terzo di quello nazionale?
È onesto non contrastare la corruzione utilizzando quella camicia di forza che è il Piano aziendale per ogni singola amministrazione, in modo da obbligare i dirigenti a percorrere un binario a tappe precostituite e in un tempo prefissato?
È onesto non approvare una legge che istituisca in ogni amministrazione pubblica, dalla più grande alla più piccola, il Nucleo interno anticorruzione?
Ecco alcuni esempi in cui la vera onestà si manifesterebbe se solo si adottassero quei provvedimenti che, scontentando i malfattori, servissero i Cittadini per bene.
Questo dovrebbero fare gli uomini politici degni di questo nome: difendere i Cittadini per bene e punire in modo esemplare corrotti e corruttori, nonché evasori fiscali.
La questione della criminalità organizzata è di diverso tipo, perché le Forze dell’ordine e i Pubblici ministeri sono fortemente impegnati a contrastarla, ora che il fenomeno è diventato nazionale, come dimostrato dai fatti emersi recentemente in Liguria, in Lombardia, nel Veneto ed in altre regioni.
La corruzione è un fenomeno più insidioso di quello della mafia perché è ben nascosto e capillare in ogni anfratto della Pubblica amministrazione.
Ogni giorno si scoprono delitti contro la Cosa pubblica per l’efficace azione di Pm e Forze dell’ordine. Ma tali azioni non sono bastevoli ad affrontare il problema alla radice. Per farlo ci vogliono gli anticorpi in ogni singola amministrazione, appunto la costituzione dei Nuclei interni anticorruzione.
Crocetta ha ridotto la Sicilia in macerie. È stato onesto da parte di Renzi averlo mantenuto in sella per compiere i misfatti politici, economici e sociali di questi ultimi anni?
L’onestà va praticata a tutto tondo e fino in fondo. Oppure è una parola vuota, utile per gabellare gli onesti.

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