La nuova Via della Seta passa anche dalla Sicilia. Il presidente cinese Xi Jinping atteso a Palermo - QdS

La nuova Via della Seta passa anche dalla Sicilia. Il presidente cinese Xi Jinping atteso a Palermo

Hu Lanbo

La nuova Via della Seta passa anche dalla Sicilia. Il presidente cinese Xi Jinping atteso a Palermo

sabato 23 Marzo 2019 - 19:00
La nuova Via della Seta passa anche dalla Sicilia. Il presidente cinese Xi Jinping atteso a Palermo

L’Italia è al centro dell’iniziativa Belt and Road per ampliare gli scambi culturali e di sviluppo tra Europa e Oriente

PALERMO – Via della Seta, visita del presidente Xi Jinping e un mercato che si espande verso Oriente, nuova frontiera per i flussi economici e commerciali. Europa e Cina si tendono oggi più che mai la mano, nell’ottica di un futuro sempre più aperto agli scambi intercontinentali. Anche l’Italia è al centro di questa strada verso l’Oriente, come dimostra il Memorandum d’intesa che verrà firmato dai due Paesi nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road (pensata per ampliare gli scambi culturali e la conoscenza reciproca tra le due civiltà, promuovendo il conseguimento di un maggiore sviluppo del partenariato strategico globale).
Insomma, il futuro è a Est e la Sicilia, con il suo quotidiano economico, il QdS, non poteva certo restare fuori da questa rotta. Palermo, negli ultimi giorni finita al centro di importanti progetti avviati da imprentori cinesi, è una delle tappe della visita di Xi Jinping e proprio in questa occasione abbiamo deciso di pubblicare il primo articolo, sia in italiano che in cinese, nato dalla collaborazione fra il Quotidiano di Sicilia e il magazine Cina in Italia, edizione italiana di China Newsweek, periodico edito da China News – l’agenzia di stampa statale proprietaria del sito chinanews.com – che conta 40 milioni di page view al giorno.

Cooperazione sino-italiana: una scommessa vincente
È in corso la visita di Xi Jinping nel Bel Paese. L’Italia si divide tra i sostenitori e gli oppositori dell’accordo con la Cina
In questi giorni in Italia è in corso la visita di Stato da parte del presidente cinese Xi Jinping e già da tempo si parla di un possibile accordo riguardante l’iniziativa Belt and Road e la relativa firma del memorandum d’intesa tra le parti.
Nel suo viaggio in Europa, Xi Jinping ha scelto l’Italia come prima tappa; ma l’Italia oserà ribellarsi alle catene dell’America divenendo il primo paese del G7 a firmare l’accordo sull’iniziativa della Nuova Via della Seta?
Sulla questione il Governo italiano si divide, mentre tra i cittadini si diffonde a macchia d’olio il timore di una colonizzazione da parte del Gigante Asiatico. L’Italia è a un bivio.
Anche se il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, ha dichiarato l’intenzione di firmare il memorandum d’intesa con la Cina sulla Belt and Road Initiative, la voce dell’opposizione non si arresta e la pressione esercitata dagli Stati Uniti si fa sempre più pungente.
Insomma, nessuna certezza fino alla firma ufficiale dell’accordo. Certo è che la decisione dell’Italia influenzerà il comportamento degli Usa che, seppur in assenza di motivazioni che giustifichino sanzioni economiche, troveranno un espediente per rifarsi del “torto” subito. A questo punto c’è da chiedersi: quali vantaggi può trarre l’Italia dall’accordo con la Cina? Gli interessi che ne deriverebbero sarebbero sufficienti a sopperire agli eventuali contrasti con i fratelli americani?
L’ombra della crisi economica si abbatte sull’Europa ormai da molto tempo, l’Italia è schiacciata dalla sofferenza e al momento nessuno sembra trovare una via d’uscita. Nell’arco di 40 anni la Cina ha sperimentato un enorme sviluppo economico che ha portato circa 200 milioni di persone a raggiungere uno standard di vita benestante. È proprio questo gruppo a rappresentare il maggior consumatore di prodotti italiani di alta qualità, molto amati dai cinesi.
La popolazione italiana conta circa 60 milioni di persone, approssimativamente la stessa quantità di abitanti di una sola delle (suppergiù) 20 province cinesi. Se tutte le province consumassero i prodotti italiani, sicuramente l’Italia non avrebbe più nulla da temere dal punto di vista commerciale.
L’Italia vanta una lunga tradizione storica e un imponente patrimonio culturale oltre che una forte spiritualità umana, e finora non ci sono stati conflitti politici con la Cina.
Con la sua ricca cultura e le sue risorse naturali, l’Italia è una delle mete turistiche preferite dai cinesi, affascinati dalla moda, dal cibo, dai monumenti e dagli scenari mozzafiato del Bel Paese. Sfortunatamente questa risorsa culturale e turistica non è ancora stata valorizzata appieno: promuovendo lo scambio culturale tra i due Paesi e sviluppando il mercato del turismo si raccoglierebbero risultati inimmaginabili.
Il preside del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, insieme a 8 dei suoi migliori studenti, ha inviato una lettera a Xi Jinping in cui esprimeva grande entusiasmo per il suo imminente arrivo e, soprattutto, per la possibile futura amicizia sino-italiana. Inaspettatamente è sopraggiunta la risposta di Xi Jinping, in cui il presidente cinese incoraggia i giovani alunni a farsi promotori dello scambio culturale tra Italia e Cina. Insomma, sono i giovani la più grande speranza per un futuro di cooperazione tra i due Paesi.
La Via della Seta storicamente ha rappresentato il ponte di connessione tra la Cina e l’Italia, con Marco Polo e Matteo Ricci che ne sono stati i pionieri; la Nuova Via della Seta cinge legami ancora più serrati da cui trarranno beneficio i nostri figli e così anche i loro figli.
Tutti questi buoni propositi per l’avvenire, però, sono ancora attorniati da un’infinità di ostacoli, in particolare dall’ostinazione degli Stai Uniti nel voler mantenere a tutti i costi la sua egemonia sull’Europa e il suo rifiuto di cedere il primato mondiale alla Cina. L’Italia potrà resistere a questa pressione? Tutto dipende dalla determinazione con cui il governo intenderà agire e affrontare la situazione: di certo un buon governante deve servire il suo popolo e garantire gli interessi del suo Paese.
Nella cultura cinese l’amicizia è un valore fondamentale e imprescindibile: se in un momento come questo, cruciale dal punto di vista storico, il governo italiano darà il suo contributo alla realizzazione di una più stretta cooperazione tra la Cina e l’Europa, il popolo cinese di certo sarà riconoscente e saprà ricompensare l’Italia concretamente.
L’Italia può osare e puntare tutto sulla Cina: sarà una scommessa vincente!

意大利赌中国,必赢!
意大利人一边等待习近平主席的正式访问,一边激烈地争论是否签署“一带一路”谅解备忘录。政府分为两派,民众站在十字路口,不知哪个方向正确
习近平主席自21日正式开启了对意大利的国事访问。之前,关于是否签署“一带一路”谅解备忘录的讨论已经沸沸扬扬地持续了一段时间。意大利从上至下,似乎无人不谈论这次访问。
2019年习主席出国访问首选欧洲,把意大利放在第一站。意大利作为欧洲七国集团中第一个要与中国签署“一带一路”谅解备忘录的国家,美国的枪口早就顶着它的胸膛,意大利敢下赌注吗?
政府里意见分歧,一些百姓怕意大利被中国殖民,意大利处于抉择之时。虽然意大利总理孔蒂正式表示要与中国签署“一带一路”倡议备忘录,但反对之声一直没有停止,美国的压力沉甸甸地压着意大利。没到正式签署之时,一切仍是不定数。
毫无疑问,这一次意大利如果签署了备忘录,美国定会愤怒至极,虽然无理由进行经济制裁,但一定要有惩罚意大利的手段。中国究竟能给意大利带来多少利益?值不值得得罪美国老大哥?意大利人都在揣摩。
意大利是一个具有悠久历史和文化底蕴的国家,人性善良,与中国没有过政治冲突。在出席2015年阅兵仪式和“一带一路国际合作高峰论坛”等重大事件上,走在欧洲其他国家前列,友谊之手紧握中国。
经济危机的阴影多年笼罩在欧洲上空,意大利是深受其苦的国家。目前,谁也找不出有效的措施走出危机。中国经过40年的发展,使两亿人达到小康生活水平,意大利的优质产品深受中国人喜爱,这个人群可以是最忠实的消费者。意大利有六千万的人口,正是中国二十多个省其中一省的人口数量。设想还有二十多个省的人能消费这个“意大利省”的产品,意大利还会发愁产品卖不出?
意大利有文化宝藏,有闻名世界的旅游资源。中国游客青睐意大利,对它的时尚、美食、名胜古迹和旖旎的风光情有独钟。恰恰这个文化与旅游资源还没有得到很好的开发,如果做好了这个文化交流和旅游市场,那是不可想象的丰收硕果!
罗马国立住读学校校长与八名学生致信习近平主席,对他的到访表达了热切的期盼和对未来从事中意友好事业表示极大热忱。习主席回信了,勉励他们做新时代中意文化交流的使者。
这封信释放什么信号?是对青年人极大的鼓励,中意交流是他们未来的希望。相信这次访问之后,意大利必将掀起学习汉语的热潮,在目前的基础上发生飞跃。
历史上的丝路链接了中国和意大利,马可波罗、利玛窦都是先驱。今日的丝路更要把中意紧紧相连,为我们的子孙万代造福。
所有美好的愿景目前还有实现的障碍,那就是美国不甘心自己在欧洲失去以往的老大地位,不甘心中国超于美国走在世界之首。意大利能挺住这次压力吗?都要看政府的决心了。一个好的政府要为它的臣民服务,保证他们的利益。中意间能不能出现一个红火的合作前景,就要看这次意大利政府的表现了。
中国人历来注重情谊,如果看到在关键的历史时刻意大利挺身而出,为中国与欧洲的更紧密的合作关系作出重大贡献,中国人民会铭记在心,会以实际行动报恩。
意大利可以赌一把!把这场赌注放在中国必赢无疑!
(traduzione Giulia Carbone)

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