Stabilizzazione precari da trattare a Roma - QdS

Stabilizzazione precari da trattare a Roma

Giovanna Naccari

Stabilizzazione precari da trattare a Roma

giovedì 14 Giugno 2012 - 03:00

All’odg dell’Ars la legge voto da sottoporre al Parlamento nazionale. Il Pdl prova a ritrovare l’unità prima del coordinamento

PALERMO – Il Pdl prova a ricompattarsi in vista dell’incontro regionale di venerdì a Palermo. Martedì i parlamentari dell’Ars, che hanno lanciato la ricostruzione del ceto politico moderato con i colleghi del Pid e con alcuni deputati di Grande Sud, hanno chiarito le loro posizioni con il coordinatore regionale Giuseppe Castiglione.
La fuga in avanti in vista delle elezioni regionali, in primo piano il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, non era piaciuta a Castiglione, in aggiunta alla decisione di portare avanti una mozione di sfiducia al presidente della Regione, Raffaele Lombardo assieme a Udc e Pd. “La linea politica la decide il Pdl”, aveva detto Castiglione, minacciando di cacciare fuori dal partito i promotori dell’iniziativa.
“Martedì ci siamo riuniti con il coordinatore regionale – afferma Fabio Mancuso, presidente della commissione Ambiente all’Ars – e gli abbiamo spiegato l’azione che sta svolgendo il capogruppo Leontini, ovvero allargare l’area dei moderati, che non è in contrasto con il Popolo della libertà”.
E aggiunge: “Forse con Castiglione c’è stato un difetto di comunicazione, di cui ce ne facciamo carico. Pensiamo che sia possibile fare da cerniera con l’altra area, non soltanto del centrodestra, ma con tutte le persone che ritengono possa andare avanti la buona politica. Provando a mettere insieme chi fino a ieri non si parlava, quindi da Grande Sud di Gianfranco Miccichè al Pid di Saverio Romano, a Noi Sud di Angelo Paffumi ed altri, abbiamo costruito un percorso nel territorio siciliano che illustreremo venerdì ai colleghi di partito, per poterci presentare nelle prossime settimane con una serie di idee”.
Una di queste guarda alle primarie. “Abbiamo abbozzato qualche idea, compresa quella delle primarie – continua Mancuso – queste consultazioni potrebbero rappresentare una pre-campagna elettorale nel periodo difficile di agosto-settembre. Le primarie potrebbero dare una spinta in più per far conoscere la coalizione, il programma agli elettori e chi andrà a governare la Sicilia, in modo che i siciliani abbiano un progetto chiaro e non scelgano un candidato imposto dall’alto. Mi sembra una buona cosa. Spero che venerdì si possa fare ulteriore chiarezza, in modo da preparare un documento unitario che ci possa mettere sulla stessa strada e, certamente, dare una speranza all’area di centrodestra che oggi, ne siamo convinti, è ancora maggioranza in Sicilia”.
Il chiarimento era necessario anche per Santi Formica (Pdl), vice presidente vicario dell’Ars. “Era nelle cose – afferma -. Un gruppo politico come il nostro, che si è distinto in questi anni per una linea politica seria di opposizione al governo ribaltonista, non può non pensare di riorganizzare il movimento dei moderati e di allargare il progetto anche ad altri, partendo da una centralità che è quella del Pdl”. Spiega Formica: “Ovviamente, tutto questo non deve essere interpretato come un attacco all’unità del Pdl. I giornalisti cercano i titoli, lo capisco ma rimarranno delusi. Ricordiamoci che siamo sostanzialmente in un sistema bipolare con l’elezione diretta del presidente della Regione ed è chiaro che ci si deve muovere nell’ambito del fronte dei moderati. Questo ragionamento è finalizzato all’oggi e al domani. Leontini è il nostro capogruppo. Nel partito c’è unità, l’unità non vuol dire steccati”. Formica è d’accordo sulle primarie. E rilancia: “Non escluderei anche una sorta di ‘primaria’ delle primarie allargate. Sarebbe un modo per dare seguito anche alle tante buone affermazioni di democrazia diretta e alla decisione di rimettersi alla volontà vera del popolo sovrano. Il Pdl inoltre aprirebbe quel processo di ristrutturazione e di trasparenza più volte annunciato”.
Intanto l’Ars fa i conti con le emergenze. Questa settimana il Parlamento, dopo aver fermato per mancanza di risorse finanziarie le norme che avrebbero concesso contributi a varie categorie e la rimodulazione del ticket sanitario per le famiglie a basso reddito, ha spostato l’attenzione sulla legge-voto (che sarà poi sottoposta al Parlamento nazionale) per la stabilizzazione dei precari negli enti locali. Ieri sono saltate le interrogazioni e le interpellanze delle rubriche agricoltura e salute per l’assenza in Aula degli assessori Francesco Aiello e Massimo Russo.

Giovanna Naccari
Twitter: @gionaccari

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