Via Sicilia e-Servizi, risparmio di 12 milioni di euro - QdS

Via Sicilia e-Servizi, risparmio di 12 milioni di euro

Raffaella Pessina

Via Sicilia e-Servizi, risparmio di 12 milioni di euro

mercoledì 27 Giugno 2012 - 00:00

I lavori dell’Assemblea regionale già rinviati a martedì prossimo. In II Commissione un tavolo tecnico verifica gli affidamenti

PALERMO – Rinviati a martedì prossimo, i lavori dell’Assemblea regionale siciliana. Ieri pomeriggio, dopo alcune interrogazioni del capitolo famiglia e lavoro, i lavori sono stati fatti slittare per l’assenza dell’assessore Massimo Russo, che si trovava a Roma per l’incontro con Monti, e del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che sarebbe dovuto intervenire sulla vicenda Siremar. Il 4 luglio inoltre è prevista una conferenza dei capigruppo per stabilire l’agenda dei lavori parlamentari prima della pausa estiva.
Nelle commissioni sono cominciate le riunioni settimanali. Ieri mattina la commissione Bilancio ha ascoltato i rappresentanti del Coordinamento regionale scuole paritarie e genitori in merito ai problemi finanziari delle medesime scuole in Sicilia. “Il taglio dei buoni scuola – ha -legaledetto il presidente della commissione Riccardo Savona – ha creato un grave disagio alle famiglie meno abbienti e per questo intendiamo dare un segnale concreto, a sostegno del diritto del pluralismo di istruzione, individuando, insieme al Governo, soluzioni percorribili e risolutive. Ritorneremo sulla questione la prossima settimana”. Nel corso della stessa seduta, è stato ascoltato anche il commissario liquidatore di Sicilia e-Servizi S.p.A., Antonio Vitale. Si tratta di una delle società partecipate della Regione per la quale mesi addietro era stata costituita una sottocommissione proprio all’Ars per verificarne l’operato. E’ stato istituito un tavolo tecnico-legale per verificare sia la legittimità degli affidamenti avviati dal socio privato, sia quali progetti siano stati realmente realizzati. In tal senso sarà determinante accertare i reali debiti e i crediti che la parte pubblica detiene nei confronti di Sicilia e-Servizi Venture, per un ammontare complessivo di 150 milioni di euro. Una volta conclusa la fase di accertamento, saranno vagliate diverse soluzioni ai fini di un’adeguata valorizzazione del patrimonio informatico esistente.
La Regione potrebbe predisporre le procedure di acquisizione diretta della gestione del servizio in capo all’amministrazione, ed il trasferimento del personale specializzato, già formato, con una riduzione dei costi di gestione di oltre 80%. Si passerebbe di fatti dagli attuali 16 milioni a circa 4 milioni di euro l’anno. La commissione Lavoro, sempre ieri, si è occupata del settore della Formazione professionale, con l’audizione del direttore generale del Dipartimento Ludovico Albert e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli enti. Tra le prime criticità rilevate vi è la condizione del personale di alcuni enti già operanti nell’ambito della L.R. 24/1976 che non risultano inclusi fra quelli finanziati nel nuovo Prof. In attesa che la magistratura si pronunci sui numerosi ricorsi, la Commissione ha deliberato di avviare una specifica azione di vigilanza sulla riassegnazione delle risorse e, in caso di definitiva esclusione degli enti, sulla ricollocazione del personale presso gli altri enti finanziati. Si è prevista, eventualmente, l’attivazione di un’apposita sottocommissione che intervenga operativamente per evitare che, come detto, la situazione già critica finisca col diventare di vera emergenza sociale.
E ancora ieri si è riunita la commissione Attività produttive per trovare una soluzione alla chiusura dello stabilimento della Italcementi di Porto Empedocle, previsto per settembre. Nel corso della seduta sono emerse le cifre della crisi: nel 2007 si consumavano 3 milioni e 100 mila tonnellate di cemento, mentre oggi la richiesta è scesa a 1.900 mila tonnellate, inoltre da gennaio 2012 a giugno le vendite in Sicilia sono calate del 27%. L’assessore al ramo Marco Venturi ha chiesto un incontro urgente con il ministro a Roma. In particolare, secondo Venturi, “occorre un grosso investimento per rinnovare la rete ferroviaria siciliana. Nella nostra Regione infatti – ha sottolineato Venturi – le linee ferrate risalgono agli anni Venti e gli spostamenti avvengono con una lentezza esasperante. Se si svuole veramente contribuire allo sviluppo del tessuto produttivo della Sicilia occorre chiudere l’anello ferroviario e introdurre almeno treni che viaggino a grande velocità: in questo modo -ha concluso- garantendo rapidi spostamenti alle merci e alle persone, si potrà sperare in uno sviluppo rapido e vero per la Sicilia”.
Infine, in vista delle elezioni regionali di ottobre i partiti del centro sinistra (Pd, Sel, Idv e Prc) si sono riuniti questa settimana per mettere a punto un programma comune, con alla base i temi del lavoro, dello sviluppo, della legalità, della lotta alla mafia e dell’ambiente. Resta ancora da chiarire la mappa delle alleanze, con un Pd che da ex alleato di Lombardo ora si sta legando all’Udc. E dovranno stabilire un candidato alla presidenza della Regione espresso da tutti i partiti. Oggi Sel sostiene Claudio Fava e il Pd Rosario Crocetta.

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