Cassazione conferma pensione da 227 mila € per Felice Crosta - QdS

Cassazione conferma pensione da 227 mila € per Felice Crosta

Lucia Russo

Cassazione conferma pensione da 227 mila € per Felice Crosta

giovedì 26 Luglio 2012 - 00:00

Adita dallo stesso che voleva il rifacimento del processo d’appello alla Corte dei Conti. L’ex direttore Arra deve restituire un milione centomila euro alla Regione

PALERMO – Non quasi 500 mila euro l’anno, ma la metà. è la cifra che Felice Crosta ha diritto di ricevere come pensionato della Regione dal 2006, quando lasciò il suo ultimo incarico di capo dell’Agenzia regionale dei rifiuti. La Cassazione ha messo la parola “fine” alla vicenda, adita dallo stesso che intendeva essere giudicato nuovamente in appello dalla Corte dei Conti per un precedente difetto di procedura. Ma la Cassazione ha detto “no” non c’è motivo di ripetere il giudizio d’appello, perché già quello di ottobre 2011 era valido. Allora i giudici contabili, su ricorso della Regione Siciliana, avevano annullato la decisione di primo grado a lui favorevole, e già dimezzato la pensione da 484 mila a 227 mila euro l’anno.
Il ricorso in Cassazione ha consentito solo di ritardare i tempi per la restituzione delle somme percepite prima del ricorso della Regione. Adesso queste somme sono dovute, per la precisione un milione e centomila euro più interessi da restituire al Fondo pensioni della Regione.
“La decisione della Cassazione, che ha confermato il dimezzamento della pensione d’oro di Felice Crosta, è il frutto di una delle tante battaglie contro gli sprechi che ho portato avanti in prima persona in questi anni all’Ars: se oggi in Sicilia c’è un tetto agli stipendi e alle pensioni dei manager e se non c’è più l’Arra, il regno cuffariano guidato proprio da Crosta, è grazie all’impegno mio e del Pd per smontare quel sistema di clientele basato sull’uso indiscriminato del denaro pubblico”. Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’Ars, a proposito della decisione della Cassazione.
“Si parla tanto della necessità di eliminare gli sprechi e tagliare i costi della politica – aggiunge Cracolici – ma c’è chi ne parla e basta, e c’è chi si batte per fare approvare emendamenti e norme che vanno concretamente in questa direzione”.
Lucia Russo
@LrussoQdS

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