Venturi e Vecchio, siluri a Lombardo - QdS

Venturi e Vecchio, siluri a Lombardo

Marina Pupella

Venturi e Vecchio, siluri a Lombardo

martedì 28 Agosto 2012 - 04:00

Gli assessori regionali alle Attività produttive e Infrastrutture hanno denunciato “gravi irregolarità” e chiesta collegialità nell’esecutivo. “Disattese nomine Crias e Ircac, illegittimo il commissario Irsap”. Critiche al sistema di gestione delle giunte

PALERMO – “Vogliamo denunciare alcune irregolarità verificatesi in questi ultimi mesi. Chiediamo di ripristinare con garbo le procedure di legalità e il rispetto delle norme nell’esecutivo regionale. Serve un percorso condiviso”. Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, insieme al collega con delega alle Infrastrutture, Andrea Vecchio, hanno inteso manifestare i loro dissenso verso il Governo Lombardo, di cui fanno parte a pieno titolo, organizzando una conferenza stampa congiunta in una insolita location: l’Hotel Excelsior Hilton di Palermo. Non quindi presso gli uffici dei rispettivi assessorati dei quali sono titolari o, perché no, nella forse meno accogliente (almeno per il momento) sede istituzionale di Palazzo d’Orleans. “Solo una questione di savoir faire – risponde Vecchio ai giornalisti – non volevamo creare reciprochi imbarazzi come “vieni tu, vengo io” ed allora abbiamo scelto un luogo neutrale. Per il Palazzo avremmo dovuto seguire tutta un procedura di tipo burocratico”, prosegue la poco convincente risposta dell’assessore.
Le due anime confindustriali del governo Lombardo,e in particolare Venturi, non hanno mandato giù i recenti provvedimenti dell’esecutivo, ultima in ordine di tempo il colpo di spugna sulla riforma delle Asi fortemente voluta da Venturi e spazzata via dal commissariamento dell’Irsap, affidato a Luciana Giammanco.
Anche Vecchio non ha mai nascosto gli attriti col governatore temi, polemiche puntualmente finite sui giornali. “Sono critico nei confronti del sistema di gestione delle Giunte. Dovrebbero essere precedute da una convocazione formale, invece devo chiamare uno di voi per essere informato, e soprattutto avere un ordine del giorno. Qui, invece, basta un giro di telefonate un paio d’ore prima e dell’odg non c’e’ traccia, gli argomenti entrano ed escono dalle sedute di giunta senza che uno se ne accorga. Insomma, non c’e’ un ragionamento corale”.
Sembra quasi di trovarsi di fronte ad un “mobbing istituzionale” considerato il fatto che Venturi era assente “causa gravi motivi familiari” , quando il presidente dimissionario scelse i vertici di altri due importanti organismi regionali, Ircac e Crias. Così come “solo da notizie di stampa – si legge in una lettera che l’assessore ha inviato giusto ieri alla Presidenza della Regione – ho appreso con rammarico dell’intervenuta nomina di un commissario straordinario a capo dell’Irsap”. Nella missiva Venturi evidenzia “profili di illegittimità presenti nella nomina del commissario straordinario, che non trova alcun fondamento ove si consideri la normativa dettata dalla legge regionale 12 gennaio 2012, n.8 di “Costituzione dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive”. Solo per chiarezza, il documento sottolinea l’assurdità di “un commissariamento di un Ente non ancora costituito”, e che “ai soggetti interessati alla verifica sulla legittimità della nomina, sarà probabilmente sfuggito, come la legge istitutiva dell’Irsap non preveda la nomina di un commissario straordinario per sopperire alla carenza, addirittura , della prima nomina del consiglio di amministrazione, nomina che, per cause esclusivamente imputabili ad altri componenti del Governo della Regione, ha tardato colpevolmente ad arrivare”.
I double “V” hanno ribadito che non molleranno e che non hanno nessuna intenzione di dimettersi, portando avanti le loro istanze di ricreare ordine e regole all’interno di una Giunta confusa e allo sbando.
La replica di Lombardo è affidata a una nota: “Nessuno ha mai chiesto le dimissioni di Venturi, di Vecchio né di alcun altro assessore. In quanto a Vecchio, anzi, ricordo che ho respinto le sue dimissioni già qualche giorno addietro, allorché le ha presentate per una sua presunta “scorrettezza”. Piuttosto che nel corso di una conferenza stampa, sarà opportuno che i due assessori rappresentino i rilievi su ipotetiche irregolarità nella prossima giunta, quando meriteranno la trattazione al primo punto dell’ordine del giorno. Posso assicurare che li esamineremo con la massima attenzione e con il rispetto dovuto”.

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