Pagamento fornitori della Pa recepita la direttiva 2011/7/UE - QdS

Pagamento fornitori della Pa recepita la direttiva 2011/7/UE

Patrizia Penna

Pagamento fornitori della Pa recepita la direttiva 2011/7/UE

sabato 03 Novembre 2012 - 08:00
Pagamento fornitori della Pa recepita la direttiva 2011/7/UE

L’entrata in vigore è prevista per gennaio 2013. Chi violerà i termini stabiliti pagherà interessi oltre l’8%. I debiti con le imprese saldati entro 30 gg, salvo casi eccezionali (60 gg)

ROMA – Pagamento fornitori della Pa, promessa mantenuta: il governo nazionale ha recepito la direttiva europea 2011/7/UE che fissa il termine in 30 giorni. La norma era recepibile entro il 2013 ma il consiglio dei ministri l’ha fatta propria con largo anticipo rispetto alle scadenze previste ed ha inoltre stabilito la sua attuazione a partire dal mese di gennaio 2013 (la direttiva Ue andrà in vigore solo a metà marzo 2013) “in considerazione dell’importanza della normativa – si legge in una nota di Palazzo Chigi – , nonché dell’opportunità peculiare di garantire, in questo momento, le imprese e più specificatamente le piccole e medie imprese”.
Grazie al decreto del governo Monti, dunque, la pubblica amministrazione avrà 30 giorni di tempo per pagare i suoi debiti con le imprese, salvo alcuni casi eccezionali in cui il termine potrà divenire prorogabile ma comunque sempre entro un arco di tempo che non potrà in alcun modo superare i 60 giorni. Chi violerà i tempi prestabiliti si vedrà costretto ad un pagamento aggiuntivo degli interessi pari all’8% con una maggiorazione di un punto rispetto al tasso di riferimento della Bce.
Il provvedimento suona quasi come una “liberazione” per le tante imprese che, lavorando con le pubbliche amministrazioni, si vedono costrette ad aspettare fino a sei mesi prima che una fattura venga saldata (dati Cgia di Mestre), eppure la soluzione definitiva al problema del ritardo nei pagamenti è ancora lontana. Dal momento che l’entrata in vigore del provvedimento è prevista per l’1 gennaio 2013, come si farà a smaltire l’enorme arretrato che vale, secondo quanto affermato da Bankitalia, ben il 4% del Pil nazionale, cioè 64 miliardi?
Il governo Monti su questo fronte aveva rassicurato le imprese emanando quattro decreti finalizzati al rientro del debito ma gli effetti saranno visibili a lungo termine. Al momento resta solo la certezza della magra figura del nostro Paese in un contesto Ue dove i tempi per il pagamento dei fornitori risulta 3 o addirittura 4 volce più veloce: 65 giorni per la Francia, 43 per il Regno Unito ed addirittura 36 per la Germania. Nel nostro paese, invece, si viaggia ad una media di 186 giorni.
A livello nazionale, il settore che ha patito maggiormente il mancato pagamento dello Stato è quello sanitario. In Sicilia, ad esempio, il debito accumulato nei confronti dei fornitori della Sanità, è di 2,1 miliardi (i dati si riferiscono all’anno 2010). Poca cosa, si fa per dire, rispetto ai 5,5 miliardi della Regione Lazio (maglia nera d’Italia).

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