Opere pubbliche, a Palermo piano bloccato. Un anno bruciato per le variazioni - QdS

Opere pubbliche, a Palermo piano bloccato. Un anno bruciato per le variazioni

Luca Mangogna

Opere pubbliche, a Palermo piano bloccato. Un anno bruciato per le variazioni

venerdì 04 Gennaio 2013 - 00:00
Opere pubbliche, a Palermo piano bloccato. Un anno bruciato per le variazioni

Interventi importanti per Monte Pellegrino, Teatro Politeama e San Basilio, fogne e urbanizzazione. Giunta assente, salta l’approvazione in Consiglio. Tutto da rifare a fine 2013

PALERMO – Si chiudono fra le polemiche le ultime sedute del 2012 a Sala delle Lapidi. Il Consiglio comunale di Palermo infatti non ha votato, com’era nelle previsioni, la variazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche, che avrebbe consentito lo sblocco di finanziamenti utili a realizzare importanti lavori di manutenzione e urbanizzazione in svariate aree del capoluogo siculo. Adesso bisognerà attendere la fine del 2013 per poter riportare in Consiglio la variazione e votare il prossimo assestamento di bilancio per poter finalmente procedere, dopo l’approvazione, a indire le gare d’appalto per le imprese a seguito delle quali potranno poi iniziare i lavori.
A far saltare l’approvazione è stata essenzialmente la mancanza di chiarezza che a Sala delle Lapidi molti consiglieri, che non hanno potuto avere chiarimenti sulle variazioni, hanno rimproverato all’amministrazione, assente durante i lavori del Consiglio, Perplessità rimarcata, tra l’altro, dallo stesso presidente del Consiglio, Totò Orlando, il quale fra le righe ha dichiarato che “non c’era urgenza, né volontà da parte dell’amministrazione di approvare l’atto”.
Particolarmente duro è il commento di Rosario Filoramo, consigliere del Pd. “Ritengo il comportamento dell’amministrazione comunale inspiegabile e ingiustificato – ha detto Filoramo – La loro assenza alle due recenti sedute dimostra plasticamente il disinteresse per la gestione e manutenzione del nostro patrimonio comunale. Le risorse individuate non saranno immediatamente disponibili nel prossimo anno, col rischio che aumenti dei costi e nuovi vincoli di bilancio ne impediscano la realizzazione futura”.
Le opere inserite nella variazione del Piano sono quelle riguardanti il rifacimento dell’impianto di illuminazione di Monte Pellegrino, la ristrutturazione del teatro Politeama e del complesso di San Basilio, i lavori alla rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine (dal fiume Oreto a piazza Sperone) con relativo impianto di sollevamento e ancora le opere di urbanizzazione in via Fileti, la manutenzione straordinaria degli asili nido Aquilone, Morvillo, Papavero, Santa’Angelo, Topolino, Pellicano, la sistemazione a verde attrezzato del centro sportivo di Bonagia, la riqualificazione urbana di piazza Sant’Oliva e infine la manutenzione straordinaria con finanziamenti Pon dei lavatoi Brancaccio e Germanese. Adesso occorrerà attendere un altro anno, sempre che la variazione non salti ancora una volta.

Il sindaco: “Non si perde alcuna somma”
PALERMO – Dopo la mancata approvazione in Consiglio comunale di Palermo della variazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche e le numerose polemiche sorte a Sala delle Lapidi, è arrivato l’intervento congiunto del sindaco Leoluca Orlando e dell’assessore al Territorio, Agata Bazzi, i quali hanno precisato che: “La mancata discussione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche da parte del Consiglio comunale non determina la perdita di alcuna somma”. Sia sindaco che assessore tengono a precisare che i finanziamenti verranno presto utilizzati “perché continua da parte dell’amministrazione comunale il lavoro per la stesura dei progetti esecutivi che saranno quindi in stato avanzato quando, su nostra proposta – proseguono – il Consiglio comunale tornerà ad occuparsi dell’argomento con un adeguato lavoro preparatorio e di confronto con gli organi di governo della città”. Nel frattempo ai molti palermitani interessati dagli interventi non resta che attendere ancora una volta speranzosi.

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