Accordo sulla riforma delle Province in 2 steps - QdS

Accordo sulla riforma delle Province in 2 steps

Raffaella Pessina

Accordo sulla riforma delle Province in 2 steps

venerdì 08 Marzo 2013 - 07:00
Accordo sulla riforma delle Province in 2 steps

La maggioranza del governo Crocetta in sintonia con il M5S. Abolizione enti e sospensione elezioni subito, poi i consorzi

PALERMO – Anche il mese di marzo sta finendo e l’Ars ha collezionato fino ad oggi solo due sedute d’Aula in questo mese, tre nel mese di febbraio, mentre a gennaio se ne sono fatte ben 10, due e mezzo alla settimana. Certo vi è stato qualche deputato che ha detto come Marco Falcone del Pdl , che bisogna puntare alla qualità della seduta d’Aula e non alla quantità e che il lavoro maggiore va fatto nelle commissioni legislative permanenti, in modo da far arrivare a Sala d’Ercole un testo snello e veloce da approvare. Ma questo è un obiettivo ancora lontano da raggiungere.
Il banco di prova potrebbero essere i documenti finanziari che a breve dovranno essere approvati perchè l’esercizio provvisorio terminerà ad aprile. Intanto il copia e incolla approda anche all’Assemblea regionale e diviene il motivo per uno scontro tra Antonello Cracolici del Pd e Salvino Caputo del Pdl. In un comunicato il deputato regionale del Pd Antonello Cracolici scrive che Salvino Caputo ha presentato un disegno di legge sull’Albergo diffuso, che è la fotocopia del disegno di legge presentato da lui nella scorsa legislatura: identico il testo e il numero degli articoli, identico perfino il titolo “Disciplina per il riconoscimento dell’Albergo diffuso in Sicilia”.
Cracolici ricorda di essere stato nella scorsa legislatura il primo firmatario del ddl n. 686 (sottoscritto anche dai deputati Musotto, Parlavecchio, Faraone, Raia e Termine) “il cui testo -sostiene- è stato copiato integralmente e riproposto in questa legislatura sotto forma di ddl (n. 120) degli onorevoli del Pdl Caputo, Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo. “Cracolici accusa vuoti di memoria, risponde Caputo. Voglio solo ricordare a Cracolici – puntualizza Caputo – che il testo del futuro disegno di legge ci è stato consegnato al termine di un convegno sulle Madonie da un gruppo di operatori dove eravamo stati invitati entrambi quali relatori. Entrambi abbiamo presentato il testo di legge come consegnatoci, il 23 febbraio 2011, n. 686 (Cracolici) e 25 febbraio 2011 n. 689 (Caputo). Tanto è vero che il testo è uguale e si differenzia nelle relazioni introduttive in quanto ogni presentatore ha motivato diversamente il motivo della iniziativa. Soltanto che io ho provveduto a ripresentarlo in questa legislatura, mentre lui ha rinunziato a riproporlo”.
Ritornando ai lavori d’Aula, questi riprenderanno martedì della prossima settimana con all’ordine del giorno la discussione di atti ispettivi sull’aeroporto di Comiso e del disegno di legge sulla costituzione dei consorzi comunali (abolizione delle province).
Mercoledì sera il presidente della Regione Crocetta aveva dichiarato: “In Conferenza dei capigruppo era stata presa la decisione collegiale sui primi articoli che sono le norme transitorie del passaggio dalle province ai consorzi dei comuni. Siccome incardinare tutto il testo del governo porterebbe ritardi all’approvazione della finanziaria, che deve andare in aula l’8 aprile, abbiamo stabilito il principio che si istituiscano i consorzi dei comuni e poi avremo sei mesi di tempo per normarli e farli entrare in esercizio”.
L’accordo raggiunto all’Ars che ha visto avvicinarsi la maggioranza di Crocetta al M5S, prevede un’operazione in due step: un ddl, già approdato in Assemblea, che prevede l’abolizione degli enti e la sospensione delle consultazioni di fine maggio, con la contestuale nomina dei commissari; entro sei mesi, come previsto dallo stesso testo, si dovrà varare una riforma organica in direzione del consorzi dei comuni.

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