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Operazione antimafia, arrestato anche il sindaco di Montelepre

redazione

Operazione antimafia, arrestato anche il sindaco di Montelepre

martedì 09 Aprile 2013 - 07:00
Operazione antimafia, arrestato anche il sindaco di Montelepre

Giacomo Tinervia, sindaco di Montelepre, tra i fermati dai Carabinieri

PALERMO – Blitz dei Carabinieri per disarticolare un nuovo super mandamento di Cosa nostra, quello di Camporeale, "capace di imporsi con la forza – dicono gli investigatori – sulle altre articolazioni mafiose palermitane". Dall’alba di ieri centinaia di militari dell’Arma sono stati impegnati nell’operazione antimafia, che ha portato all’arresto di quaranta persone.
Le indagini, avviate nel 2010 e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo, hanno documentato come Cosa nostra si stia riorganizzando. In particolare, è stata accertata la costituzione del nuovo mandamento di Camporeale, nato dall’unione degli storici mandamenti di San Giuseppe Jato e di Partinico. Un super mandamento, appunto, destinato a imporsi con la forza sugli altri.
Nell’operazione, che ha interessato tutta l’area occidentale della provincia palermitana, sono stati coinvolti oltre 300 carabinieri del Gruppo di Monreale, supportati da due elicotteri, e sono state arrestate 37 persone. Tra i fermati c’è anche il sindaco di Montelepre, Giacomo Tinervia (eletto in una lista di centrodestra), accusato di concussione e concorso in estorsione. Secondo gli investigatori avrebbe avuto stretti rapporti con il capomafia del paese Giuseppe Lombardo, anche lui tra gli arrestati.
L’indagine, condotta dai Pm della Dda Francesco Del Bene, Sergio De Montis e Daniele Paci, ha documentato numerosi episodi di estorsione e anche la preparazione di un omicidio attraverso un’intercettazione ambientale.
La costituzione del nuovo supermandamento e la riorganizzazione interna all’organizzazione era stata affidata a una sorta di manager di Cosa nostra, Antonino Sciortino, 51 anni, allevatore di Camporeale tornato in libertà nel 2011 dopo essere stato detenuto al regime del 41 bis. Seguendo le sue mosse, i Carabinieri del Gruppo di Monreale hanno ricostruito gli organigrammi del supermandamento e i suoi interessi, compresi i collegamenti con i "cugini" d’oltreoceano negli Stati Uniti d’America.

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