“Stabilizzazione precari” slogan elettorale - QdS

“Stabilizzazione precari” slogan elettorale

Raffaella Pessina

“Stabilizzazione precari” slogan elettorale

martedì 04 Giugno 2013 - 07:00
“Stabilizzazione precari” slogan elettorale

Iniziativa alla Camera e all’Ars per i 23 mila “a tempo” negli enti locali. Ritorna per le comunali, con la mozione delle deputate Pd

PALERMO – Settimana dedicata alle ultime battute della campagna elettorale, questa della prima parte del mese di giugno. L’Aula di Palazzo dei Normanni infatti resterà chiusa fino a mercoledì prossimo, 12 giugno alle16, quando si discuteranno le mozioni sulla applicazione dell’art. 37 dello Statuto siciliano.
Nel frattempo all’Ars le parlamentari del Pd Mariella Maggio e Antonella Milazzo hanno presentato una mozione che mira alla stabilizzazione dei 23 mila precari degli enti locali e della Regione. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina e le parlamentari hanno spiegato che “Occorre un piano ben preciso che permetta la stabilizzazione nell’arco di tre anni. Il governo nazionale deve trovare una soluzione che svincoli la Sicilia da tutta una serie di ostacoli che impediscono di stabilizzare i precari, come il vincolo del Patto di stabilità interno, che grava sugli Enti locali”.
In commissione Lavoro alla Camera, la parlamentare del Partito democratico Maria Iacono ha depositato una risoluzione che propone una ulteriore proroga, per un periodo di tre anni e senza variazione dei saldi finanziari, ma solo al fine di realizzare la stabilizzazione, “che prevede interventi complessi”.
Poiché la Regione siciliana non può legiferare in materia di precari, all’Ars le parlamentari Pd Mariella Maggio e Antonella Milazzo hanno presentato la mozione che si aggancia alla risoluzione nazionale. Secondo la mozione la stabilizzazione sarà prevista “solo per i rapporti di lavoro strettamente necessari al funzionamento degli enti sulla base della rideterminazione delle dotazione organiche”, e si farà attraverso selezioni che saranno destinate non solo agli interni che fanno parte di categorie per le quali è richiesta la scuola dell’obbligo, ma anche al personale di categoria superiore.
Per i precari di livello C e D, invece, verranno fatti appostiti bandi unici dalla Regione, che formeranno delle graduatorie di idonei che dovranno essere utilizzati dalla Regione stessa e dagli enti territoriali per la copertura dei posti vacanti, e con possibilità di utilizzo anche da parte dell’amministrazione dello Stato.
Sul problema della crisi nel settore della formazione professionale è intervenuto invece il Presidente della Regione Rosario Crocetta, che ha voluto rassicurare i lavoratori del settore, dichiarando che non ne verrà toccato alcuno e che si tratta di voci messe in giro da chi vuole generare falsi allarmismi. "Non possiamo permettere che spendiamo 300 milioni di euro per la formazione professionale e non si qualifica nulla e chi ci guadagna sono solo gli enti" ha concluso Crocetta. Ma intanto questa mattina i sindacati hanno programmato nel capoluogo siciliano una manifestazione di protesta proprio dei lavoratori della formazione professionale per chiedere lo sblocco immediato delle procedure di finanziamento alla formazione, la veloce erogazione della cassa integrazione in deroga nonchè la ricollocazione produttiva di coloro che sono stati licenziati.

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