Rca, i siciliani pagano oltre 750 euro anche se fanno pochi incidenti - QdS

Rca, i siciliani pagano oltre 750 euro anche se fanno pochi incidenti

Veronica Benigno

Rca, i siciliani pagano oltre 750 euro anche se fanno pochi incidenti

venerdì 07 Giugno 2013 - 10:00
Rca, i siciliani pagano oltre 750 euro anche se fanno pochi incidenti

Premi record per assicurare le auto nell'Isola. Gli automobilisti pagano in media 764 euro, ma i rincari non sono giustificati
 

L’assicurazione auto è un tasto dolente per tutti gli italiani, tartassati da costi molto più alti rispetto agli omologhi europei. Questa amara verità è stata confermata da più osservatori, fra cui – ultimo in ordine di tempo – l’Antitrust, ma non sembra esserci ancora una soluzione strutturale. Costi così alti sono davvero giustificati da tanti incidenti sulle nostre strade? Se l’è chiesto l’Osservatorio SuperMoney nel suo ultimo studio, scoprendo che non sempre i rincari corrispondono a una guida pericolosa.

L’Osservatorio ha analizzato un campione di 350 mila preventivi che gli utenti hanno effettuato sul portale negli ultimi 12 mesi, alla ricerca della polizza più conveniente fra quelle proposte dai maggiori operatori, da Quixa a Linear. Stando a quanto dichiarato da ognuno di loro, solo il 12,70% avrebbe commesso un sinistro con colpa negli ultimi cinque anni. Il premio Rca medio però resta carissimo: 702,33 euro.
Anche in Sicilia questo trend è acclarato, con dati ancora più pesanti per le tasche di chi guida: sull’Isola la polizza costa in media 764,01 euro, ma solo l’11,90% degli automobilisti ha affermato di aver causato un incidente recentemente. Tra le province, il record spetta a Messina: al volante sembrano esserci dei provetti guidatori, tanto che solo il 9,9% si dichiara responsabile di un sinistro, ma la polizza arriva a costare in media ben 901,1 euro.
Delle due l’una: o le compagnie applicano un tariffario inadeguato rispetto all’effettiva pericolosità delle strade italiane, tenendo conto magari di stereotipi, oppure gli automobilisti mentono. La risposta purtroppo non è incoraggiante, perché sembra proprio che in Italia accadano entrambe le cose, a detrimento dei veri virtuosi della guida, penalizzati da Nord a Sud.
Questo è anche il parere di Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, che ha presentato così lo studio: “Che gli italiani paghino troppo per l’assicurazione auto non è solo una spiacevole sensazione, ma un dato di fatto dimostrato da molte analisi – di febbraio quella dell’Antitrust italiano – che ci vedono al primo posto in Europa per i costi delle polizze assicurative. L’Italia del resto è un Paese dove si fanno tante frodi, soprattutto le cosiddette microfrodi, e quest’ulteriore dato di fatto tenderebbe a giustificare le compagnie assicurative nella loro corsa ai rincari”.
“In realtà – ha proseguito Manfredi – il nostro è anche il Paese in cui le stesse compagnie non sono impegnate nella lotta anti-frode. Vuol dire che si è innescato quel comodo circolo vizioso: voi frodate, tanto noi vi alziamo i prezzi, criticato giustamente dai consumatori. Nel frattempo che venga istituzionalizzato un efficiente sistema antifrode, per difendersi dai rincari bisogna rimboccarsi le maniche, confrontare molto, visitare siti internet, sentire più agenti, perché questo è quello che può fare la differenza e sono tanti soldi in gioco".

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