Ars, fondi a enti in base ad apposite selezioni - QdS

Ars, fondi a enti in base ad apposite selezioni

Raffaella Pessina

Ars, fondi a enti in base ad apposite selezioni

martedì 13 Agosto 2013 - 08:00
Ars, fondi a enti in base ad apposite selezioni

Definitivamente in soffitta la tabella H, ma aspettiamo di leggere i criteri. Con 55 voti a favore approvato anche ddl su incompatibilità

PALERMO – L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la legge che manda in soffitta la Tabella H e prevede un bando per l’assegnazione di contributi ad enti e associazioni. Hanno votato a favore 48 dei 61 parlamentari presenti in Aula, 12 contrari e un astenuto. Il voto è arrivato al termine di un lungo dibattito cominciato ieri mattina intorno a mezzogiorno. I deputati hanno approvato a maggioranza i tre articoli del ddl sull’ex Tabella H, che rimpingua con altri 5 milioni di euro il fondo destinato alle Province portando la dotazione a 49 milioni di euro.
La principale novità è rappresentata dalla istituzione di un bando a cui le associazioni dovranno partecipare per ottenere i fondi. I contributi verranno concessi in base alla disponibilità finanziaria iscritta nel bilancio della Regione, alla congruità della spesa e alla validità sociale e culturale della richiesta. Le valutazioni saranno effettuate da commissioni nominate dagli assessori dei dipartimenti competenti e l’erogazione del contributo sarà subordinata al rispetto della normativa antimafia. Sarà inoltre istituito un fondo destinato agli enti meritevoli presso la ragioneria generale della Regione di otto milioni e mezzo di euro da ripartire tra i dipartimenti. Di questa somma due milioni saranno destinati ai teatri e cinque alle province. Prima del voto un emendamento del Governo che voleva destinare risorse alle scuole per fronteggiare l’attuale emergenza aveva provocato accese polemiche ed il governatore Crocetta aveva preferito ritirarlo.
“Abbiamo posto fine ad un sistema clientelare nell’erogazione dei contributi pubblici. L’avviso pubblico previsto dalla nuova legge è garanzia di trasparenza”. Così Giovanni Di Giacinto, capogruppo del Megafono all’Assemblea regionale siciliana, commentando l’approvazione della legge che “manda in soffitta” la Tabella H. “Grazie al presidente Rosario Crocetta anche nel settore delle assegnazioni agli enti culturali e sociali si cambia registro. In Sicilia la rivoluzione continua all’insegna della legalità, della trasparenza e della par condicio garantita a tutti gli enti che operano nell’Isola e che si rivolgono alla regione per un sostegno finanziario”. “L’abolizione della tabella H – ha detto Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia – è un passo avanti rispetto al passato, sia in termini di stile che nella gestione del denaro pubblico in maniera trasparente e con condizioni di parita’ per i beneficiari. Con questa nuova legge si apre un corso nuovo. Siamo certi che il governo regionale avra’ le giuste attenzioni verso le associazioni che si occupano dei disagi sociali, della disabilita’ e della lotta alle malattie gravi”.
A favore della cancellazione si era pronunciato anche il segretario regionale del PD, Giuseppe Lupo, che ha dichiarato che il Parlamento non è caduto nella facile tentazione di approvare una piccola tabella H, perchè si sarebbe incappati nuovamente nella censura del Commissario dello Stato. Bocciato invece un emendamento del Pdl che voleva ripristinare i contributi per l’Istituto dei ciechi, la Fondazione Elen Keller di Messina e altri enti che si occupano di disagi e di handicap. A favore ha votato anche il Movimento cinque stelle il cui capogruppo Giancarlo Cancelleri ha salutato il varo della nuova legge come la fine “di una compravendita che si era verificata in passato”. Sala d’Ercole ha anche approvato la legge sulle incompatibilità con 55 voti favorevoli e tre contrari. Cinque gli astenuti. E adesso tutti in vacanza, l’Aula riaprirà i battenti solo il 18 settembre alle 16.

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