Libertino Arnone: "Processi “pesanti”: Gela come l’Ilva" - QdS

Libertino Arnone: “Processi “pesanti”: Gela come l’Ilva”

Annalisa Giunta

Libertino Arnone: “Processi “pesanti”: Gela come l’Ilva”

martedì 13 Agosto 2013 - 01:00

Forum con Libertino Arnone, avvocato distrettuale dell’Avvocatura di Stato di Caltanissetta

A tre anni ormai dal suo insediamento, quali i maggiori risultati ottenuti?
“Continuiamo ad avere un ottimo esito delle cause per ingiusta detenzione, in una percentuale elevatissima che ormai raggiunge il 50 per cento grazie all’abilità dei miei due avvocati che se ne occupano. Per quanto riguarda le cause relative alla legge Pinto, lì dove non c’è nulla da dire, riusciamo ad avere esito favorevole con una serie di eccezioni e di finezze intorno al 25-30%. Rispetto allo scorso anno la novità sta che è aumentato notevolmente il lavoro e siamo intorno ai 4.000 contenziosi nuovi, a cui si aggiungono quelli vecchi pendenti. Il dato rilevante è che su Caltanissetta ormai arrivano i processi di grande rilievo nazionale: nel mese di marzo, infatti, è iniziato il processo di Borsellino quater, che prevede un’istruttoria dibattimentale con l’audizione di oltre 300 test tra cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che verrà però sentito però in qualità di presidente della Camera. Questo processo è seguito attentamente dall’Avvocatura distrettuale, dove è stata dispiegata la costituzione di parte civile. Altro dato di notevole rilievo è che si è aperto il filone dell’inquinamento ambientale di Gela, lì si prevedono sviluppi processuali, come diceva il procuratore Scarpinano rappresenta una bomba superiore al caso Ilva. Qui abbiamo già una decina di processi nei quali ci siamo costituiti parte civile e se ne prevedono altri, perché se scatta il reato di associazione a delinquere il processo si allargherà notevolmente. Quindi si prevede un grosso processo su Gela con fatti di rilievo nazionale poiché siamo a livello della vicenda Ilva di Taranto. Tutto ciò tenga presente che avviene solo con tre avvocati dello Stato, di cui io sono titolare dei processi”.

Quanti i procedimenti pendenti?

“I fascicoli pendenti ammontano a circa 40 mila, di cui solo una trentina per processi penali e la restante parte per i processi civili”.

Quindi ha una buona squadra?
“Una buona squadra che funziona bene perché c’è un buon coordinamento. Certo come dicevo prima si sta formando un carico penale notevole, non so se dovrò chiedere un altro avvocato, al momento sono previsti in organico per l’Avvocatura di Caltanissetta il distrettuale più due avvocati. Sicuramente come saranno incardinati i processi di Gela, segnalando l’aumento del contenzioso, potrò chiedere altro personale e si potrebbe prevedere la presenza di un altro avvocato distrettuale. Comunque l’Avvocatura di Caltanissetta è anche cresciuta in questi anni perché da quando sono arrivato io, cosa che prima non era stata mai fatta, sono stati presi i praticanti, giovani laureati in giurisprudenza. Al momento sono in cinque e danno un notevole supporto all’attività dell’Avvocatura in quanto sono preparati, collaborano bene e ci si occupano dell’istruzione della pratica. Devo dire che sono molto soddisfatto del loro lavoro”.

Esiste un limite nel numero dei praticanti?
“Su Caltanissetta l’Avvocatura distrettuale dello Stato può avere 6 praticanti, quindi al momento c’è un posto libero”.
Quali sono i risultati conseguiti nell’ultimo anno, relativamente all’attività consultiva e all’attività contenziosa?
“I risultati sono stati ottimi. L’Avvocatura distrettuale di Caltanissetta è tra le avvocature che ricevono sempre dall’Avvocatura generale elogi sia sotto il profilo della gestione amministrativa, perché ho degli ottimi impiegati, sia sotto il profilo dell’attività contenziosa svolta dagli avvocati”.

Come è composto l’organico dell’Avvocatura?
“Siamo due avvocati e un distrettuale, mentre gli impiegati in ruolo erano 12, attualmente sono dieci operativi e sto provvedendo a far pervenire nuovo personale – almeno 2 – tramite la posizione di comando, ossia la mobilità interna alla pubblica amministrazione. Inoltre mi riservo una segretaria particolare che ancora non ho trovato”.
Come è l’informatizzazione?
“Siamo informatizzati al 100%, usiamo l’archivio informatico e la Pec. Siamo collegati con tutti gli avvocati d’Italia e ci scambiamo email e informazioni su tutte le questioni che ci interessano, una sorta di grande studio legale con sedi distaccate ove ognuno può interloquire con i colleghi e di confrontarsi in tempo reale con altre realtà”.

Secondo lei il ruolo dell’Avvocatura si è modificato in relazione a tutti i cambiamenti economici e sociali che si sono nel territorio?
“Si è allargata l’area in cui l’Avvocatura interviene, nel senso che amministrazioni che prima non venivano patrocinate da noi ora sono state inglobate. Tra l’altro anche a livello di Corte Europea hanno previsto l’intervento dell’Avvocatura dello Stato in quasi tutti i contenziosi. In tal modo si risparmia notevolmente la spesa per i contenziosi, in quanto il nostro intervento è gratuito e inoltre si dà un’assistenza qualificata con esiti positivi delle sentenze intorno al 75%”.

Curriculum Libertino Arnone
L’avvocato Libertino Arnone è nato a Palermo ed ha 71 anni. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza ed è divenuto Procuratore dello Stato nel 1971; successivamente, nel 1979 è transitato nel ruolo di avvocato e dal 1991, a seguito della riforma del
settore è avvocato della 4ª classe. Ha svolto gran parte della sua attività professionale nella sua città di origine e solo dal primo giugno 2010 è avvocato distrettuale dell’Avvocatura di Stato di Caltanissetta. Si divide fra Caltanissetta e Palermo, fra
lavoro e vita privata.

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