Il rimpasto si allontana. Crocetta tra tv e “pizzini” - QdS

Il rimpasto si allontana. Crocetta tra tv e “pizzini”

Giovanna Naccari

Il rimpasto si allontana. Crocetta tra tv e “pizzini”

martedì 17 Settembre 2013 - 11:30
Il rimpasto si allontana. Crocetta tra tv e “pizzini”

Città metropolitane, apertura al dialogo. Nello Musumeci: “Sarà guerra”. Il presidente della Regione invita il Pd alla “responsabilità”

PALERMO – Rosario Crocetta allontana il rimpasto generalizzato in Giunta. Puntualizza l’appartenenza al Partito democratico e invita i dirigenti al dialogo dopo i colloqui tesi di questi giorni sul cambio di deleghe e sul programma di governo. Da domenica la strategia politica d’autunno del presidente della Regione siciliana è affidata ai “pizzini” e alla Tv. L’ex sindaco di Gela è tornato pubblicare i suoi foglietti elettronici sui social network per “comunicare direttamente ai cittadini la rottura col vecchio sistema e la rivoluzione”, non disprezzando tuttavia le apparizioni nelle televisioni (ieri mattina nel giro di due ore stava su due canali, di cui uno nazionale privato).
“Con il partito democratico – ha detto Crocetta – non c’è un percorso incrinato, anzi che si riprende” e, in riferimento al suo “Megafono”, che ha un gruppo all’Ars ed è stato censurato in estate da una commissione di garanti, ha dichiarato: “È una lista del presidente come esistono in tutte le regioni italiane” con una “identità all’interno del Partito democratico”.
Ieri, nel “pizzino” della giornata, riferendosi ai dirigenti del Pd che nell’azione di governo si sentono “ospiti” ha affermato: “Mentre la realtà ci chiede di essere tutti quanti più responsabili, di costruire un nuovo rapporto tra partiti e cittadini, c’è chi pensa ancora che essere dirigente di un partito significa solo rappresentare una parte”. Ed ha aggiunto: “si vuole continuare a dettare, in maniera fittizia, l’agenda delle istituzioni portando avanti la guerra da ultimi giapponesi. Solo che io sono un uomo di pace e delle istituzioni e le rappresento legittimamente. Sono anche un uomo di partito, leale, ma credo che oggi il modo di fare politica sia diverso rispetto all’800. Il partito dialoga con la società e con essa si confronta: è il nuovo patriottismo che abbandona le armi”.
Intanto al momento il rimpasto di governo rimane congelato per evitare rotture nella maggioranza e arrivare a una condivisione del programma, in vista della ripresa dei lavori in Parlamento che inizieranno mercoledì pomeriggio con la discussione di mozioni che trattano diversi temi, dai rifiuti, ai tributi e all’occupazione.
Il confronto è il percorso individuato nella riunione chiarificatrice di domenica tra Crocetta, il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, e il capigruppo dei democratici all’Ars, Baldo Gucciardi. Crocetta ha invitato i democratici e i leader dei partiti che lo sostengono a concentrasi sulle priorità da qui a dicembre, come le norme sulle Città metropolitane, le leggi di Bilancio e di stabilità, l’accelerazione della spesa dei fondi europei.
Sulla costituzione delle città metropolitane, il presidente della Regione ha annunciato una imminente convocazione dei sindaci. “Concorderemo assieme il percorso – ha affermato – Disponibili fin da adesso ad ogni confronto, valutando anche la consensualità dell’adesione a tali progetti”.
Dal centrodestra, il parlamentare regionale Nello Musumeci, nell’ambito del meeting organizzato da “La Destra-Alleanza siciliana” che si è tenuto in provincia di Messina, ha detto che “chiederà al presidente di dettagliare gli obiettivi che intende perseguire e i tempi nei quali questi saranno raggiunti”. E, in tema di città metropolitane, Musumeci ha dichiarato: “sarà guerra in Aula se qualcuno pensa di cancellare identità e luoghi che appartengono alla storia del nostro territorio prima che alla geografia politica dell’Isola”.

Giovanna Naccari
Twitter: @gionaccari

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