Attrarre investimenti internazionali al Sud - QdS

Attrarre investimenti internazionali al Sud

Patrizia Penna

Attrarre investimenti internazionali al Sud

venerdì 20 Settembre 2013 - 14:00
Attrarre investimenti internazionali al Sud

Un capitolo a parte destinato alla criminalità nel Mezzogiorno. Questo uno degli obiettivi del piano “Destinazione Italia”

ROMA – Il piano “Destinazione Italia”, che ha ottenuto proprio ieri il via libera dal Consiglio dei Ministri, si propone di attrarre investimenti esteri per ridare nuovo slancio e linfa vitale all’economia nazionale, in fase di stallo ormai da troppo tempo.
Il premier Enrico Letta crede fortemente in questo progetto e ha parlato di “un segnale forte che l’Italia lancia al mondo”.
“Cominceremo – ha detto – anche un road show nelle principali piazze finanziarie ed economiche, la cui prima tappa sarà l’incontro a Wall street la prossima settimana, a cui seguirà una tappa nei Paesi del Golfo il 7-8-9 ottobre”. “Destinazione Italia – ha continuato il primo ministro – è un piano di attrazione degli investimenti a cui diamo molta importanza, perché l’Italia ha un drammatico bisogno di investimenti esteri, abbiamo scarsa capacità di attrazione e cifre troppo basse di investimenti diretti. Noi vogliamo che questa attrattività cresca. Il piano include 50 misure, molto secche e semplici, per risolvere i problemi più grossi che le imprese incontrano venendo in Italia”.
Il testo è ancora in fase embrionale, tuttavia è interessante notare che al suo interno è stato inserito un capitolo a parte dedicato al Mezzogiorno.
Ciò è stato reso necessario al fine di “accompagnare gli investitori di fronte all’aggressione implicita o esplicità della criminalità”.
“Ben venga – ha detto la parlamentare Pdl, Dorina Bianchi, il riferimento al Mezzogiorno, con l’obiettivo di superare i problemi che le imprese straniere affrontano per investire in territori dove la presenza della criminalità organizzata è forte. Soprattutto il Sud ha bisogno di grande attenzione e di scelte ancora più incisive, ad esempio sul fronte fiscale, per rilanciare un territorio dalle enormi potenzialità”.

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