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Catania – Vigili: si sta tentando un rilancio con un vice e 50 nuovi operatori

Desiree Miranda

Catania – Vigili: si sta tentando un rilancio con un vice e 50 nuovi operatori

venerdì 15 Novembre 2013 - 05:00
Catania – Vigili: si sta tentando un rilancio con un vice e 50 nuovi operatori

La Giunta ha approvato un nuovo profilo professionale per formare unità tra il personale comunale. Interrogazione di Coppolino sulle modalità di selezione del numero due del Corpo

CATANIA – Una richiesta di chiarimenti in merito alla procedura concorsuale relativa al bando di mobilità per un posto da dirigente con funzioni di vice comandante dei vigili urbani della città di Catania è stata presentata dal consigliere del gruppo Grande Catania, Carmelo Coppolino. Un bando di concorso indetto dal Comune etneo con determina dirigenziale del 20 giugno 2012 e pubblicato sul sito del comune lo scorso 17 ottobre che non convince del tutto il consigliere dell’opposizione per le modalità di selezione.
“Ritenuto che non si tratta di una nomina politica, ma di un contratto a tempo indeterminato per un incarico dirigenziale – spiega – credo che sia davvero importante chiarire la questione”. Secondo il consigliere Coppolino, infatti, il metodo di selezione deciso all’articolo 3 del detto bando, che prevede l’assegnazione di un punteggio totale di 100 punti di cui 50 assegnabili in base ai titoli personali e altri 50 al colloquio con la commissione esaminatrice, sarebbe troppo blando.
“Non credo sia corretto che vengano assegnati 50 punti per titoli e 50 per il colloquio, non è sufficiente. Tra l’altro non è specificato che titoli si richiedono e come verranno valutati. Il vice comandante è una figura tecnica e sarebbe più indicato effettuare anche test di procedura penale, procedura civile o codice della strada”, aggiunge. Il consigliere di Grande Catania interroga inoltre l’amministrazione circa il provvedimento del sindaco numero 3/612 sulla nomina della commissione esaminatrice. Con questa, data l’assenza del direttore generale e del coordinatore della seconda area, si nomina il segretario generale e un direttore.
La scelta per quest’ultimo è ricaduta su Pietro Belfiore, direttore del decentramento ed ex comandante della Polizia Municipale. “Con quale criterio è stato nominato il direttore Pietro Belfiore? – domanda il consigliere Coppolino – È stata valutato il merito, l’anzianità? Ci piacerebbe saperlo”. A rispondere al consigliere Carmelo Coppolino è il vice sindaco, nonché assessore alla polizia municipale, Marco Consoli. “L’amministrazione vuole assegnare in tempi rapidissimi un vice comandante al corpo di polizia municipale – dice- e la procedura avviata dall’amministrazione è molto semplice e chiara e prende come riferimento il regolamento comunale degli uffici dei servizi. In Sicilia si applica una procedura regionale. La normativa vigente nella nostra regione, che stiamo applicando alla lettera, prevede titoli e colloqui. Il direttore Belfiore, poi – aggiunge – è stato scelto secondo un criterio discrezionale che il regolamento comunale prevede. Oltre a Valerio Ferlito, coordinatore della prima area e al segretario generale che è anche direttore generale, Antonella Liotta, è stato nominato lui. Tutto nel rispetto delle regole. Un corpo, quello della polizia municipale etnea, a cui non manca solo il vice comandante. Forti infatti le carenze d’organico per cui il sindaco Bianco ha annunciato l’arrivo, presto, di una cinquantina di operatori dei servizi di polizia stradale urbana a supporto alla polizia municipale. Un nuovo profilo professionale approvato dalla giunta, che consente anche di richiedere al Ministero Il tesserino identificativo previsto per i dipendenti comunali impiegati nel servizio di polizia stradale i cui membri saranno formati tra il personale comunale.
“Con la crisi è difficile pensare di avviare in tempi brevi dei concorsi. Ecco che dunque dobbiamo utilizzare il nostro stesso personale attraverso corsi di formazione e riqualificazione professionale”, afferma Bianco.

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