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La crisi del centrodestra rende Letta più ottimista

redazione

La crisi del centrodestra rende Letta più ottimista

martedì 19 Novembre 2013 - 10:00
La crisi del centrodestra rende Letta più ottimista

Il premier dopo la scissione di Alfano nel Pdl: “Il 2014 sarà un anno decisivo”

ROMA – “Il 2014 sarà un anno decisivo per il nostro Paese”: sono le parole infarcite di ottimismo pronunciate dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il suo intervento al convegno ‘Financial Times Future of Italy Summit 2013’. La scissione di Angelino Alfano dal Pdl con la nascita di Ncd (Nuovo centrodestra) secondo il premier “aiuterà la stabilità in Italia”, poiché il nuovo organismo politico “chiarisce la situazione”.
Per quanto riguarda Renzi e il Pd, invece, il premier spiega che faranno lo stesso percorso del governo perché “dovremo applicare riforme importanti da un punto di vista economico e politico per avere un Paese più stabile”. “Il 2013 – ha aggiunto – è stato un anno importante di transizione politica ed economica per l’Italia. I dati per il 2013 indicano che abbiamo fermato molti dei problemi, per quanto riguarda il debito pubblico, la crescita. In questo ultimo trimestre abbiamo fermato la corsa dei tassi di interesse. Il percorso di consolidamento fiscale è un mantra, un dovere, vogliamo continuare lungo questa strada. Siamo nell’ultimo trimestre e in questo trimestre prevediamo di risolvere il problema della crescita”, ha detto il presidente del Consiglio, il quale ha pure annunciato che “questa settimana ci sarà un evento importante, presenteremo il piano di privatizzazioni che viene discusso al ministero dell’Economia", ha detto il presidente del Consiglio, specificando anche che “la finanziaria è quella giusta: la finanziaria più le privatizzazioni consentiranno di ridurre il debito. La finanziaria è quella giusta anche per un altro motivo: venerdì scorso da un lato sindacati e politici chiedevano meno rigore e dall’altro l’Ue chiedeva più rigore e noi ci trovavamo nel mezzo di questo dibattito. Ritengo sbagliato bloccare la ripresa in Italia”.
”Metteremo in campo – ha annunciato – nuovi strumenti per favorire l’occupazione e nella legge di stabilita ci sono misure fiscali di riduzione del costo del lavoro nei prossimi tre anni”. Il premier ha ricordato le misure adottate dal Governo per l’assunzione a tempo indeterminato e quanto ancora resta da fare in tema di ammortizzatori sociali. Non sono mancati i riferimenti al finanziamento ai partiti e alla fiducia da parte dei cittadini: “Uno degli obiettivi più importanti dell’attuale Governo – ha spiegato – è l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, approvata dal governo, poi dalla Camera già un mese fa, e ora in discussione al Senato. Sono certo che il Senato sia ben consapevole della necessità di un’approvazione molto rapida di questa legge, perché cambierà completamente il rapporto tra istituzioni e cittadini ricreando fiducia”.

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