Rosario Crocetta non aspetta l’Ars: “Dal 2014 giù l’indennità” - QdS

Rosario Crocetta non aspetta l’Ars: “Dal 2014 giù l’indennità”

Raffaella Pessina

Rosario Crocetta non aspetta l’Ars: “Dal 2014 giù l’indennità”

giovedì 05 Dicembre 2013 - 08:00
Rosario Crocetta non aspetta l’Ars: “Dal 2014 giù l’indennità”

Rosario Crocetta in una lettera da Bruxelles dice basta: “Tagliatemi lo stipendio”. Scrive a presidente e segretario Ars e a Ragioniere generale

PALERMO – Il presidente della Regione Rosario Crocetta decide di anticipare la legge sulla spending review per recepire il decreto Monti, incardinato ieri all’Assemblea regionale e si taglia lo stipendio da sè. Con una lettera inviata da Bruxelles in data di ieri, 4 dicembre, al Presidente e al Segretario generale dell’Ars e al Ragioniere generale della Regione, Crocetta detta disposizioni perchè, a partire dal primo gennaio del 2014 siano decurtati i suoi emolumenti, sia da presidente della Regione sia da deputato regionale.
Ne riportiamo l’intero testo per completezza di informazione: “Con riferimento alla problematica individuata in oggetto (misure di contenimento, controllo e trasparenza dei costi della politica) – scrive Crocetta – ed in coerenza con le iniziative già adottate da questo Governo regionale in materia di riduzione della spesa pubblica e, nel caso di specie, dei costi della politica, nelle more della definizione dei procedimenti di adozione da parte della Regione Siciliana dei provvedimenti di competenza in materia, finalizzati ad uniformare le indennità spettanti ai deputati regionali alle prescrizioni dettate dal legislatore statale con diverse normative quali il D.L. 138/2011, il D.l. 95/2012 ed in ultimo, con il D.L. 174/2012, lo scrivente chiede che gli Uffici in indirizzo provvedano, ciascuno in relazione a quanto di rispettiva competenza, ad assicurare che, a far data dal primo gennaio 2014 , siano applicate le riduzioni alle indennità allo stesso spettanti nella qualità di Presidente della Regione siciliana e di deputato regionale, nelle misure come in atto determinate per effetto del “Decreto Monti” ed in coerenza con quanto convenuto in sede di riunione congiunta dalla Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome in data 30 ottobre 2012. Inoltre lo scrivente – prosegue Crocetta – chiede che venga sospesa dal primo gennaio 2014 la corresponsione di ogni ulteriore indennità allo stesso spettante ed afferente la copertura degli oneri inerenti la retribuzione di propri collaboratori parlamentari esterni (portaborse), ritenendo, in ogni caso, che tali compensi non debbano assolutamente transitare su mio conto corrente personale, ma dovrebbero piuttosto essere erogati direttamente ai dipendenti del singolo deputato, su delega del parlamentare che dovesse ricorrere all’assunzione di collaboratori esterni”.
Intanto sono positivi i commenti per l’approvazione della legge sugli aiuti all’editoria locale approvata dall’Aula mercoledì scorso: il Pd con il capogruppo Baldo Gucciardi e con Concetta Raia: “In una società sempre più globalizzata – scrivono in una nota – il sostegno all’informazione locale assume un valore importantissimo. Ormai basta un clic per essere sommersi da notizie che provengono da ogni parte del mondo, e magari non sappiamo cosa succede nella nostra città: per questo crediamo sia giusto che la Regione sostenga la produzione di notizie ‘made in Sicily’”.
Favorevole con riserva il presidente del Pdl all’Ars, Nino D’Asero: “Volevamo una legge più incisiva ma questa che abbiamo approvato in Aula è comunque un buon inizio” e prosegue: “i nostri interventi l’hanno comunque resa maggiormente democratica e di salvaguardia sia per le testate che potranno usufruirne a patto di possedere i giusti requisiti, sia per le professionalità in esse operanti”. Intanto ieri pomeriggio in apertura di seduta, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha bacchettato duramente il Governo dicendo che ad oggi i documenti finanziari “non sono stati ancora depositati in Ars….il Governo ha messo il Parlamento in una condizione che non ha precedenti nella nostra esperienza istituzionale e che non esito a definire estremamente delicata. Una situazione che di fatto – ha concluso Ardizzone – preclude all’Ars la possibilità di programmare una sessione di bilancio rispettosa dei tempi previsti dal regolamento (approvazione entro il 31 dicembre)”.
Nel prosieguo sono stati incardinati i tre ddl su Spending review, Consorzi fidi e Irfis, ed è stato fissato il termine per la presentazione dei relativi emendamenti al prossimo venerdì alle ore 13. In chiusura Ardizzone è ritornato sulla mancanza dei documenti finanziari del Governo in commissione Bilancio augurandosi che nei prossimi giorni possa essere colmata tale lacuna. La seduta è stata quindi rinviata a martedì prossimo.
Infine la Commissione parlamentare antimafia ha espresso all’unanimità piena e incondizionata solidarietà al magistrato dott. Nino Di Matteo per le gravi e reiterate minacce mafiose subite nelle ultime settimane.

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