Catania - Lauree “facili” a Catania, bufera sull’Università - QdS

Catania – Lauree “facili” a Catania, bufera sull’Università

Desiree Miranda

Catania – Lauree “facili” a Catania, bufera sull’Università

martedì 10 Dicembre 2013 - 08:00
Catania – Lauree “facili” a Catania, bufera sull’Università

Arrestati due dipendenti: registravano esami mai superati

CATANIA – Svolta nelle indagini all’Università di Catania per la compravendita di alcuni esami nella facoltà di Medina. Dopo una denuncia anonima e la sospensione di una laurea da parte del rettore Giacomo Pignataro lo scorso ottobre, il procuratore di Catania Michelangelo Patanè, ha annunciato gli arresti domiciliari per i due dipendenti dell’ateneo implicati. Falso in atto pubblico, corruzione ed accesso abusivo ad un sistema informatico, sono le accuse che la Guardia di Finanza contesta a Giovanbattista Luigi Caruso e Giuseppe Sessa.
Sottoposti ad un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare, i due sono accusati di avere favorito, in cambio di denaro, due studenti iscritti alla facoltà di Medicina permettendo il superamento di ben 19 esami con profitto e l’ottenimento della laurea con voto di 110 su 110 in un caso; il superamento di un solo esame in un altro. Due quindi gli studenti indagati con le stesse accuse dei dipendenti, ma a differenza di questi, per loro nessuna custodia cautelare grazie alla collaborazione fornita agli inquirenti.
“Gli studenti si rivolgevano a Sessa per avviare la procedura illecita e questi a sua volta, dopo avere avuto indicazioni sulla materia e ricevuto il compenso, si rivolgeva a Caruso perché, con le sue credenziali, provvedesse a fare le false registrazioni”, spiega il procuratore Michelangelo Patanè.
Mentre continuano le indagini per accertare eventuali connivenze o collusi, il rettore Giacomo Pignataro si dice soddisfatto e deciso a continuare a collaborare. “Siamo sinceramente dispiaciuti che ciò sia potuto accadere a seguito di illeciti commessi da personale dell’Ateneo – dice – ma al tempo stesso ribadiamo che l’Università di Catania continuerà ad operare e a vigilare concretamente affinché non si ripresentino altri casi analoghi, che vanno assolutamente condannati e severamente perseguiti”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684