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Forestali sul piede di guerra: Regione confusa

redazione

Forestali sul piede di guerra: Regione confusa

venerdì 10 Gennaio 2014 - 12:00
Forestali sul piede di guerra: Regione confusa

Il segretario della Uila di Catania, Nino Marino: "Nel bilancio regionale solo 180 milioni di euro contro i 320 necessari per il fabbisogno del settore"

“L’approvazione della norma sui forestali in Finanziaria regionale non consente alcun passo avanti nella riforma suggerita dalla Uila e dal sindacato unitario”.
Lo afferma il segretario della Uila di Catania Nino Marino, sottolineando come il provvedimento “mostra una Regione in stato confusionale, non toglie nulla all’attacco denigratorio di questi giorni sferrato dal governo Crocetta contro migliaia di lavoratori precari e fondamentalmente poveri sottoposti a un disgustoso fuoco di sbarramento utile solo a deviare risorse verso Palazzi, potentati e loro assistiti”.
La Uila ribadisce le linee-guida del progetto per la valorizzazione produttiva della Risorsa-Forestali e mantiene alta la guardia, poiché allo stato attuale "esistono in bilancio regionale appena 180 milioni dei 320 necessari per la copertura del fabbisogno di settore”.
“Mentre il sindacato unitario s’impegna da tempo al riordino della legislazione forestale, forte anche del contributo di idee fornito proprio dalla Uila di Catania con un testo ispirato a principi di efficienza della spesa e di valorizzazione ambientale – continua Marino – il Governo regionale anche grazie alla miope e sconcertante giravolta dell’assessore Cartabellotta ha tentato di smantellare l’intero settore, disattendendo in un solo colpo le leggi di settore”.
“Ribadiamo – conclude Marino – che gli attuali 26 mila lavoratori dell’Antincendio e dell’Azienda Foreste (di cui 10 mila effettuano 78 giornate annue e altrettanti 101 giornate, appena 4.600 ne svolgono 151 e 1.400 sono operai a tempo indeterminato) costituiscono un’enorme risorsa per la gestione, la manutenzione e la tutela dei boschi e delle aree protette, del verde pubblico, del demanio, dei consorzi autostradali, delle strade provinciali, dei siti archeologici, dei parchi urbani e suburbani”.

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