Concorso truccato all'Università di Messina, chiesto rinvio a giudizio per ex rettore - QdS

Concorso truccato all’Università di Messina, chiesto rinvio a giudizio per ex rettore

redazione

Concorso truccato all’Università di Messina, chiesto rinvio a giudizio per ex rettore

venerdì 10 Gennaio 2014 - 13:00
Concorso truccato all’Università di Messina, chiesto rinvio a giudizio per ex rettore

Oltre a Francesco Tomasello, nel mirino della Procura peloritana sono finiti l'ex preside della facoltà di Farmacia e altri cinque tra professori e dirigenti. L'accusa è di concussione, peculato, abuso d'ufficio e falso

La Procura di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex rettore dell’università Francesco Tomasello, di Giuseppe Bisignano, direttore del dipartimento di Farmacia dell’ateneo peloritano, del professor Giuseppe Teti, di Cesare Grillo, gestore dell’economato della Facoltà, di Maria Chiara Aversa, ex delegata del Rettore per la formazione delle Commissioni d’esami, dei professori Giuseppe Nicoletti e Sandro Ripa, rispettivamente delle Università di Catania e Camerino.
Sono accusati di concussione, peculato, abuso d’ufficio e falso nell’ambito di un’inchiesta su un presunto concorso truccato alla Facoltà di Farmacia.
I finanzieri lo scorso settembre avevano arrestato il preside della facoltà di Farmacia, Giuseppe Bisignano, e il professore Giuseppe Teti. I due sono responsabili di aver truccato un concorso per ricercatore in Microbiologia allo scopo di pilotarne l’esito.
Nicoletti, Ripa e Bisignano avrebbero influenzato la commissione della quale ha fatto parte Teti. Il rettore Tomasello è indagato per non aver vigilato sulla composizione della commissione. Al bando di concorso truccato vi erano stati tre iscritti.
Secondo la Commissione, il figlio di Bisignano non avrebbe avuto i titoli per vincere il concorso per il quale era favorito un altro candidato. Perciò il padre del candidato sfavorito avrebbe chiesto a Teti di convincere il potenziale vincitore a ritirarsi, promettendogli che avrebbe cercato di fargli vincere un altro concorso. Cinque giorni prima della prova orale il ragazzo ha ritirato la candidatura.

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