Alla Regione Lombardia merito e trasparenza - QdS

Alla Regione Lombardia merito e trasparenza

Monica Basile

Alla Regione Lombardia merito e trasparenza

sabato 19 Settembre 2009 - 00:00

Forum con Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia

Milano – Come funziona la macchina amministrativa della Regione Lombardia dal punto di vista organizzativo ed informatico?
“Quello che i cittadini vedono oggi è il frutto di un lungo lavoro. Io sono Presidente da 14 anni, ho iniziato nel 1995 nel periodo di tangentopoli e del susseguirsi di diversi governi regionali. La Regione Lombardia ha 10 milioni di abitanti e 12 province. Si è lavorato per la costruzione del funzionamento e dell’immagine della Regione Lombardia, avente sempre come stella polare il punto di vista del cittadino, perché sono convinto che le istituzioni devono essere a vantaggio dell’interesse del cittadino.
“Abbiamo costruito una serie di attività per facilitare e migliorare il livello di comunicazione tra le istituzioni ed il cittadino, quindi per esempio abbiamo istituito nei singoli capoluoghi i cosiddetti Pirellini che sono le sedi decentrate in modo che i cittadini non abbiano bisogno di venire a Milano nella sede della Regione Lombardia (Pirellone). Da qui un lavoro di semplificazione che ci ha portato a ridurre le leggi regionali da oltre 2000 a poco più di 400 in modo tale che il cittadino che è tenuto a rispettare la legge e vuole rispettarla, ha la possibilità di avere dei testi unici, semplificati, scritti in italiano moderno che gli danno tutte le informazioni necessarie su quella materia ed evitano di disperdere la disciplina in leggi diverse.
“Abbiamo ridotto il numero di dipendenti e di dirigenti della Regione Lombardia ed attivato un sistema di premiazione ed incentivazione sia per i dirigenti che per i dipendenti che permette, ai primi, di avere fino al 25% in base ai risultati ed ai dipendenti fino al 10%. Il tutto sempre con una trasparenza assoluta rispetto all’esterno, infatti noi molto prima di Brunetta avevamo istituito il controllo delle presenze in modo elettronico attraverso il badge per evitare che anziché al lavoro si fosse a fare la spesa”.
Quali le leve per un funzionamento di tutti i servizi in maniera efficiente?
“La chiave più importante è stata la messa sul web di tantissimi servizi. Abbiamo ridotto la certificazione necessaria con da tempo la possibilità di procedere per autocertificazione. Tutto è basato su un meccanismo di fiducia sul cittadino, infatti noi permettiamo ad un imprenditore di compilare un modulo in cui dichiara di avere assolto a tutte le cose necessarie per legge e così può già partire con l’attività e se poi dai controlli non risultasse vero quanto dichiarato, arrivano le multe e le conseguenze necessarie. La Regione ha diversi nuclei ispettivi e per esempio dal punto di vista sanitario facciamo il triplo delle ispezioni richieste dalla legge nazionale e questo ci ha permesso di individuare alcuni casi di cattiva gestione e denunciarle alle autorità competenti. Massima fiducia al cittadino ma che se la tradisce paga duramente. Il coronamento delle attività via web è stato reso possibile dalla Carta Regionale dei Servizi che garantisce al cittadino di accedere a diversi servizi in quanto è carta sanitaria nazionale ma è anche firma elettronica che garantisce l’identità e permette di inviare richieste all’amministrazione. Diventerà carta di identità e diventerà presto anche carta di credito grazie agli accordi con gli istituti di credito. In un unico documento il cittadino può accedere a diversi ambiti e per esempio può visualizzare la propria situazione fiscale e sanitaria. Il medico può vedere immediatamente tutta la situazione clinica del paziente senza bisogno di documenti cartacei. Sono infatti attivi numerosi servizi per sbrigare le faccende quotidiane e le pratiche burocratiche, provvedere a iscrizioni, pagamenti e prenotazioni nei vari ambiti della vita privata e professionale, dalla dote scuola alle leggi di finanziamento”.

Vincente la lotta all’inquinamento con il sistema basato su “Divieti” e “Incentivi”

In che modo la Regione risolve i problemi legati all’Energia e Ambiente?
“Siamo stati la prima Regione a recepire nel 1997 i requisiti richiesti dalla Comunità europea in materia di inquinamento nella direttiva dal 2000 in poi. Ci siamo dati già tre anni prima gli obiettivi di disinquinamento necessari e messo a punto un sistema di incentivi per acquisto di macchine meno inquinanti e disposizione di aree di limitazione del traffico (Ecopass). Con la nostra politica, abbiamo indirettamente influenzato anche le case automobilistiche per spingere alla produzione di macchine più ecologiche. Fornendo tutte le informazioni necessarie, abbiamo convinto i cittadini dell’utilità delle scelte prese. La lotta più importante è quella delle emissioni delle centrali per le quali abbiamo ottenuto, con grandi sforzi, maggiori poteri legislativi che entrambi gli ultimi due governi hanno provato ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale ma senza riuscirci. Il nostro sistema è basato su “Divieti” ed “Incentivi”, bastone e carota, ed è riuscito a creare un comportamento virtuoso per il quale il singolo spinto dai contributi fino al 30% da parte della Regione decide di cambiare caldaia o macchina o il filtro per le pizzerie con forno a legno”.
La Regione riesce poi in tempi stretti a pagare questi incentivi?
“Certamente sì, nel giro di due mesi seguendo il giusto iter il cittadino è rimborsato. Vivo in una Regione con 18 quotidiani e sarei ricoperto da articoli su articoli se non mantenessi quanto promesso e non sarei ancora il presidente della Regione Lombardia”.

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