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Palermo – Bagheria: le fognature intasate creano grossi disagi ai cittadini

Luca Mangogna

Palermo – Bagheria: le fognature intasate creano grossi disagi ai cittadini

giovedì 06 Febbraio 2014 - 04:00
Palermo – Bagheria: le fognature intasate creano grossi disagi ai cittadini

L’assessore ai Lavori pubblici, Michelangelo Testa: “Purtroppo siamo senza bilancio e navighiamo a vista” . I residenti della frazione di Aspra hanno chiesto all’amministrazione di intervenire

BAGHERIA (PA) – Ancora problemi ad Aspra, frazione marinara di Bagheria. L’ultimo disagio in ordine di tempo è quello relativo all’impianto fognario di via Amalfi che nelle ultime settimane si è completamente intasato, causando le dure proteste dei residenti che sono scesi in piazza, capeggiati dal presidente della circoscrizione, Atanasio Matera, per chiedere all’amministrazione comunale un immediato intervento di ripristino del servizio di scarico delle acque reflue.
L’assessore ai Lavori pubblici Michelangelo Testa ci ha spiegato nel dettaglio quali sono le problematiche che affliggono la zona. “C’è un intasamento delle fogne le cui cause ancora sono sconosciute – ha chiarito Testa – Bisogna appurare se si tratta di un cedimento strutturale della fognatura oppure se questo è dovuto a una strozzatura dell’imbocco fra via Amalfi e via Sant’Isidoro”. Il problema però è sempre lo stesso: l’esiguità delle casse comunali in un Ente che ancora attende di evitare in extremis la dichiarazione di dissesto finanziario e che opera in regime di assoluta precarietà.
“La verità – ha aggiunto Testa – è che dovremmo aprire la fognatura nel momento in cui sarà possibile per le casse comunali, e andare a scoprire di cosa si tratta esattamente. Purtroppo siamo senza bilancio e navighiamo a vista. La nostra volontà sarebbe di andare a scoperchiare la fognatura e fare un lavoro più a fondo, ma in questo momento non è possibile”.
Gli interventi dell’amministrazione adesso sono solo ridotti al minimo e all’essenziale, cosa che naturalmente allontana soltanto il ripresentarsi del disservizio. “Per il momento – ha dichiarato ancora Testa – abbiamo potuto soltanto liberare la fognatura, e quindi permettere il flusso dei reflui. Quest’intervento è cominciato pochi giorni dopo che il problema si è presentato e adesso si sta lavorando cercando di fare il massimo con i mezzi che abbiamo a disposizione”.
L’assessore infine ha ammesso che le rimostranze, anche piuttosto vivaci, dei residenti sono legittime e che, a causa di questo grave disagio, la condizione vissuta da chi vive dalle parti di via Amalfi non è certo una condizione che può definirsi minimamente accettabile. “I cittadini hanno ragione di protestare – ha riconosciuto Testa – l’intasamento ha causato loro un vero disagio e hanno tutte le ragioni per farsi sentire. Ovviamente – ha concluso l’assessore – non sono condizioni di vivibilità che si possono accettare”. Ai residenti di via Amalfi non resta dunque che pazientare e aspettare per l’ennesima volta tempi migliori, nella speranza che prima o poi il problema possa dirsi finalmente risolto.


Sopralluogo Asp. Sarà presto accertata l’entità del danno

BAGHERIA (PA) – Sono passate ormai più di due settimane dall’inizio del grave disservizio che ha di fatto compromesso il funzionamento dell’impianto fognario fra via Amalfi e via Sant’Isidoro ad Aspra. Dopo gli interventi del presidente della circoscrizione Atanasio Matera e il sopralluogo dell’assessore Michelangelo Testa è atteso anche il responso dell’Asp. Nel corso dell’ultima manifestazione di protesta dei residenti Matera ha assicurato i presenti che presto saranno resi noti i risultati dei sopralluoghi effettuati dall’azienda sanitaria che certificherà con precisione i danni recati in queste settimane dal disservizio. L’ultima tessera che compone il puzzle di un’area sempre alle prese con problematiche dovute a delle infrastrutture carenti. Valga per tutti quanto accaduto a settembre proprio in via Sant’Isidoro, quando una piccola frana ha causato il crollo del muro di cinta e di una parte della carreggiata. Ancora oggi c’è solo un nastro arancione e null’altro a coprire la voragine.

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