Startup, tirocini, praticanti: il Piano della Regione per i giovani in 5 punti - QdS

Startup, tirocini, praticanti: il Piano della Regione per i giovani in 5 punti

redazione

Startup, tirocini, praticanti: il Piano della Regione per i giovani in 5 punti

venerdì 28 Febbraio 2014 - 16:30
Startup, tirocini, praticanti: il Piano della Regione per i giovani in 5 punti

Ecco come sono suddivisi i 100 milioni di euro per favorire l'occupazione degli under 35. La Cgil frena: "Finché non saranno definiti i bandi, si tratta solo di un annuncio"

Dopo una lunga attesa, finalmente arriva il tanto sospirato "Piano giovani”, che prevede misure volte a creare lavoro per gli under 35 e a favorire la nascita start up giovanili. Il Piano è stato messo a punto dall’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione professione e prevede un plafond di 100 milioni di euro, con 5 interventi prioritari rivolti ai ragazzi di età compresa tra 18 e 35 anni.
“Lavoriamo a questo piano da 8 mesi – ha detto l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra -, è un’ulteriore risposta che questo governo dà ai giovani. Si tratta di azioni dove sarà difficile fallire, anche perché per la prima volta lavoriamo in sinergia con tutti i rami dell’amministrazione. Per i giovani che intendono avviare un’azienda abbiamo anche previsto un protocollo d’intesa tra gli assessorati regionali alla Formazione, alle Attività produttive e risorse agricole, e le associazioni di categoria per attività di consulenza gratuita”.
“I punti importanti – ha spiegato il governatore, Rosario Crocetta – sono la valorizzazione del tirocinio, che abbiamo voluto fortemente, per favorire l’inserimento di tutti i laureati, e poi l’auto-impiego. Ovviamente è una Sicilia impreparata ad accogliere queste misure da Nord Europa”.
RIASSUMIAMO IL PIANO IN CINQUE PUNTI.
GIOVANI PROFESSIONISTI. Il piano destina circa 30 milioni di euro ai giovani professionisti. Di questi, 12 milioni di euro serviranno a coprire le indennità di praticanti avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e giornalisti, i quali percepiranno 400 euro (con un cofinanziamento di 300 euro). I restanti 18 milioni, invece, sono destinati ai giovani praticanti che intendano avviare uno studio professionale.
TIROCINI E ASSUNZIONI. Per i giovani tra i 18 e 35 anni sono previsti 19 milioni di euro così suddivisi: per i tirocini nelle aziende 7 milioni di euro; per i voucher di impresa 3 milioni; per sostenere gli incentivi all’assunzione sono stati stanziati 9 milioni di euro.
APPRENDISTATO. Per i percorsi formativi di apprendistato, alta formazione e ricerca sono stati stanziati 3 milioni di euro.
DISPERSIONE SCOLASTICA. Per contrastare la dispersione scolastica e consentire ai giovani tra i 15 e 25 anni in possesso di un titolo di istruzione secondaria di primo grado di acquisire un diploma o una qualifica professionale la dotazione finanziaria è di 3 milioni.
NUOVE IMPRESE. Infine, per coloro che vogliono creare un’impresa in forma singola o associata è sta prevista la cifra più alta, ben 31 milioni di euro.
Ma adesso servono i bandi, afferma la Cgil.
Le parti sociali, prima di cantare vittoria, ci vanno caute. E in effetti non sarebbe la prima volta che questo Governo fa annunci a vuoto. “Possiamo dire meglio tardi che mai – ha dichiarato Ferruccio Donato, della segreteria della Cgil Sicilia – avendo chiaro che finché non saranno definiti i bandi si tratta pur sempre solo dell’annuncio che sarà realizzata una misura che peraltro risale al 2011”.
“La misura – ha affermato Donato – fa parte del cosiddetto ‘Piano Barca’, è stata oggetto di rimodulazioni anche finanziarie, ma c’è voluto un tempo infinito, ben tre anni, prima che si cominciasse a parlare di realizzazione e questo nonostante la continua pressione della Cgil”.
“La nostra cautela – sottolinea – è dunque d’obbligo: l’auspicio è adesso che il tavolo di servizio con le parti sociali, propedeutico alla formulazione dei bandi venga convocato quanto prima e che si proceda speditamente, visto anche l’aggravarsi della disoccupazione giovanile di cui dà conto l’Istat”.

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