Muos, nell'area di Niscemi troppi impianti di comunicazioni - QdS

Muos, nell’area di Niscemi troppi impianti di comunicazioni

redazione

Muos, nell’area di Niscemi troppi impianti di comunicazioni

venerdì 21 Marzo 2014 - 18:00
Muos, nell’area di Niscemi troppi impianti di comunicazioni

Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Marinello. Da lunedì nuove audizioni "per valutare come tutelare le popolazioni locali e l'ecosistema"

"La dislocazione a Niscemi del Muos (Mobile User Objective System), l’impianto di comunicazioni satellitari ad alta frequenza composto da quattro satelliti, è una questione che va approfondita in Senato: da lunedì continueremo le audizioni per poter valutare come intervenire tutelando le popolazioni locali e l’ecosistema". Lo dichiara il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Marinello, che ha guidato in Sicilia la delegazione parlamentare composta da membri delle Commissioni, Ambiente e Salute di Palazzo Madama.
Oggi – si legge in una nota – è terminato il primo ciclo di audizioni sul Muos, che ha visto alternarsi il governatore Crocetta con gli assessori regionali all’Ambiente e alla Salute, il sindaco di Niscemi, i rappresentanti delle comunità coinvolte e gli attivisti ‘No Muos’.
"La quantità e la complessità delle informazioni acquisite vanno chiarite in sede istituzionale: in questo modo potremo avere un esame più approfondito dell’intera problematica relativa al Muos. E’ nostro dovere e mio impegno personale – prosegue Marinello – dare certezze alle popolazioni dei territori interessati, preoccupate dai rischi per la salute pubblica e per l’ambiente. E’ evidente comunque che l’area dei lavori per il sistema satellitare è già interessata da troppi impianti di comunicazioni, senza considerare la contiguità con Gela dove è sito l’impianto petrolchimico: alla luce di tutto questo il Parlamento dovrà prendere posizione dopo aver esaminato dati e documentazioni: bisogna garantire ai cittadini della Sicilia informazioni veritiere e certe", conclude Marinello.

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