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Mafia, infiltrazioni e stragi. Parla il procuratore nazionale Franco Roberti

redazione

Mafia, infiltrazioni e stragi. Parla il procuratore nazionale Franco Roberti

mercoledì 09 Aprile 2014 - 13:11
Mafia, infiltrazioni e stragi. Parla il procuratore nazionale Franco Roberti

Intervistato da Radio Capital, il procuratore nazionale antimafia ha parlato di legami da recidere col mondo della politica, di Matteo Messina Denaro e della stagione stragistica. 

ROMA – "Il rischio di infiltrazioni delle cosche nelle liste c’è sempre. E si tratta di infiltrazioni senza confini, perché le mafie hanno colonizzato il centro – nord, è difficile individuare le aree non a rischio". Lo ha detto a Radio Capital il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che ha aggiunto:"tra poco il Parlamento approverà in via definitiva la nuova legge sul voto di scambio e sarà pienamente utilizzabile mentre la vecchia norma, del ’92, non è mai stata utilizzata pienamente".
La forza delle mafie "Con la nuova legge – ha aggiunto – si trova un punto di equilibrio tra efficienza e garanzie. L’abbassamento delle pene è dovuto a una scelta del legislatore che ha voluto distinguere la condotta del voto di scambio da quella della partecipazione all’associazione mafiosa. Si tratta di una scelta politica, a noi interessava che la norma fosse pienamente utilizzabile e così è". Roberti inoltre ha commentato il fatto che Renzi non ha finora posto l’accento sulla lotta alla criminalità organizzata: "il Presidente del Consiglio fa bene a dire che di lotta alla mafia si è parlato troppo e fatto poco. Ora servono i fatti". "La forza delle mafie resta sempre nei rapporti con la politica, le istituzioni e l’economia. Questi legami vanno recisi", ha concluso.
Su Matteo Messina Denaro C’è il rischio che Cosa Nostra dia il via a una nuova stagione di stragi? "Il rischio c’è sempre ma non credo che Cosa Nostra sia in condizione di organizzare un attentato di tipo stragistico". Lo ha detto Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia a Radio Capital. Poi, sulle minacce al pm Nino Di Matteo e la sua richiesta di trasferimento alla Dna Roberti ha commentato: "io per Di Matteo ho grande rispetto e stima. Potrà cambiare ufficio ma non sarà un gettare la spugna, questo non lo farà mai". Invece, sulla caccia a Matteo Messina Denaro il procuratore nazionale antimafia dice: "prima o poi, come tutti, verrà catturato" e aggiunge che "di solito i latitanti vivono e rimangono nei territori di provenienza".

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