Banche sorde alle Pmi siciliane - QdS

Banche sorde alle Pmi siciliane

Dario Raffaele e Michele Giuliano

Banche sorde alle Pmi siciliane

mercoledì 30 Settembre 2009 - 00:00

Pa e ritardi. Imprese soffocate e leggi non applicate.
4 miliardi di euro i crediti vantati dalle imprese siciliane nei confronti della Pa regionale e locale; 8 per cento gli interessi di mora previsti da d. lgs. 231/02 per il ritardo nei pagamenti; 320 milioni di euro gli interessi di mora maturati ogni anno; 30 giorni dalla data della fattura, il lasso di tempo entro il quale le Pa devono pagare i fornitori; tra 400 e 800 giorni il tempo impiegato per pagare i propri debiti dalla Pa siciliana

Ancora nulla di concreto riguardo l’applicazione dell’articolo 14 della L.r. n. 6/2009 che dovrebbe rappresentare la soluzione del problema dell’indebitamento delle imprese causato dai ritardi della Pa siciliana nel pagare i crediti vantati da queste.
La Regione ha fornito gli strumenti: possibilità di certificare e cedere il credito vantato alle banche, compensazione dei crediti non riscossi con i debiti contributivi verso gli istituti di previdenza e con le imposte regionali dovute. Ma la legge è rimasta ancora sulla carta e, se l’assessorato al Bilancio sta muovendo i primi passi per darne attuazione, molte banche sembrano sorde di fronte alla possibilità di acquistare i crediti pro soluto (che sarebbe per loro molto vantaggioso). Con la cessione del credito alle banche infatti, entrambe le parti avrebbero importanti benefici: le imprese acquisendo da subito la liquidità delle somme spettanti, le banche invece, potendo contare sulla riscossione degli interessi di mora (dell’8%), avrebbero la garanzia di un guadagno extra. Interessi di mora che le ditte, per paura di essere penalizzate nei contratti futuri, non reclamano quasi mai, preferendo stare zitte e continuare a soffrire.
Abbiamo sentito tutte le parti interessate alla questione: l’assessore regionale al Bilancio Roberto Di Mauro, Confindustria Sicilia e alcune delle maggiori banche regionali oltre quelle nazionali di “stanza” in Sicilia.

DI MAURO, ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO
Ha preso contatto con tutte le banche nazionali in Sicilia e con le banche regionali per sensibilizzare ad approvare l’esecuzione dell’art. 14 della L. 6/09?
“Sull’argomento, gli incontri con le banche sono stati diversi, già a partire da metà luglio; l’ultimo, appena pochi giorni fa. C’è la volontà del governo regionale di andare incontro alle esigenze delle aziende, in una congiuntura difficile come quella attuale. Abbiamo riscontrato un’ampia disponibilità delle banche a discutere dei problemi applicativi della norma e a contribuire con suggerimenti pratici sugli aspetti che si potrebbero migliorare”.
Sono stati preparati i decreti necessari alla stipula delle convenzioni con gli Istituti di previdenza e l’Agenzia delle Entrate per la compensazione prevista dallo stesso articolo?
“Abbiamo avviato contatti con gli istituti previdenziali e con l’Agenzia delle entrate per studiare la formula per le convenzioni, in linea con la normativa”.

LA POSIZIONE DI CONFINDUSTRIA SICILIA
Confindustria Sicilia, attraverso il suo ufficio stampa ci fa sapere come intende muoversi per facilitare la riscossione dei crediti da parte delle imprese associate.
Avete già fatto qualche convenzione con banca nazionale (a livello regionale) o regionale per creare una corsia preferenziale per i vostri associati?
“Allo stato il contenuto di quanto previsto dall’art. 14 della L.R. 6/2009 sulla certificazione dei crediti da utilizzare per operazioni di cessione pro soluto degli stessi crediti è sostanzialmente rimasto sulla carta. Contiamo di verificare con l’Assessorato regionale Bilancio gli ostacoli che impediscono la piena praticabilità della norma. Nel frattempo, però, sulla GURI del 9 luglio è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, riguardante la disciplina prevista dall’art. 9 del D.L. 185/2008 (decreto anticrisi, Rimborsi fiscali ultradecennali e velocizzazione, anche attraverso garanzie della Sace s.p.a., dei pagamenti da parte della p.a., ndr)”.
Cosa intendete fare per portare a conoscenza dei vostri associati la normativa?
– “Al decreto è allegata la modulistica che le aziende richiedenti la certificazione dei crediti possono utilizzare. Abbiamo, pertanto, indirizzato i nostri associati ad utilizzare la normativa nazionale e monitoreremo, attraverso le aziende, i tempi di risposta delle amministrazioni che come noto entro 20 giorni dovranno fornire la certificazione dei crediti vantati dalle imprese”.

LE BANCHE
Tra gli istituti di credito più disponibili, la banca Monte dei Paschi di Siena. Abbiamo sentito Carlo Gaeta, responsabile dell’Area Sicilia.
C’è la disponibilità da parte del vostro Istituto a prendersi in carico il credito delle imprese verso le Pa pro soluto?
“Banca Monte dei Paschi di Siena è disponibile regolarmente a effettuare questo tipo di operazioni e a gestire tutte le fasi operative relative sia alla cessione del credito pro soluto, che alla cessione del credito pro solvendo e agli anticipi ordinari, per andare incontro alle aziende del territorio italiano”.

Avete messo sul vostro sito questa disponibilità?
“Al momento sul sito di Banca Monte dei Paschi non è presente questa segnalazione, ma ci stiamo attrezzando ed a brevissimo ci sarà uno spazio ad hoc”.
Avete già effettuato qualche operazione di questo tipo?
“In Sicilia – anche se siamo già operativi e pronti a livello tecnico – non abbiamo ancora intrapreso operazioni legate all’art.14 della legge 6/09. Ma c’è sicuramente la piena disponibilità a farlo. Per l’istruzione della pratica poi sarà necessario non più di un mese”.

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