Messina - Comune, altro che servizi on line i dipendenti Feluca senza stipendi - QdS

Messina – Comune, altro che servizi on line i dipendenti Feluca senza stipendi

Francesco Torre

Messina – Comune, altro che servizi on line i dipendenti Feluca senza stipendi

giovedì 01 Ottobre 2009 - 00:00

Sono 17 i lavoratori che gestiscono gli aggiornamenti della rete civica di Palazzo Zanca. Non vengono pagati da 14 mesi, hanno protestato e ancora attendono

MESSINA – Torna il sito internet del Comune di Messina. Ma non si placa la protesta dei 17 dipendenti della Feluca S.p.A., la società municipalizzata addetta alla manutenzione e all’aggiornamento della Rete Civica.
Come molti di voi sicuramente ricorderanno, e come alcuni avranno potuto sperimentare direttamente, il 19 agosto scorso, dopo l’ennesimo appuntamento mancato tra i rappresentanti dell’azienda e le istituzioni comunali, i lavoratori avevano oscurato il sito internet del Comune in segno di protesta. E per un mese o quasi il servizio in questione non ha avuto luogo, se non parzialmente e dirottato nel sito dell’Ufficio Stampa. Fino al 17 settembre, quando cioè i dipendenti di Feluca hanno deciso di riaprire le “trasmissioni”, senza però rinunciare ad accaparrarsi la home page, per spiegare tutti i motivi di uno “stato di agitazione” che potrebbe continuare ancora per molto.
“Oggi, per dare vigore e significato alla nostra legittima protesta – citiamo dal comunicato datato appunto 17/09 – abbiamo voluto manifestare in modo dignitoso e palese nel massimo luogo della Democrazia e delle Istituzioni locali: l’Aula Consiliare, sede in cui i rappresentanti del Popolo si riuniscono per deliberare in merito alle esigenze della collettività. (…) E anche oggi, al termine di una Seduta Consiliare esemplare per il tenore scadente della conduzione complessiva, iniziata con ben 1 ora e 30 minuti di ritardo sulla data prevista e conclusasi solo alle ore 15, ancora altre promesse dell’amministrazione innanzi al presidente del Consiglio comunale e ai capigruppo. Purtroppo ci siamo abituati. Si parla di un ‘contentino’ di 4 mesi a fronte di chissà quanto tempo prima della soluzione vera e della soddisfazione integrale delle attese. Tutto come sempre. Come sempre da quasi due anni a questa parte.
“Adesso però cambiano i metodi: non ci crediamo più. Abbiamo perso fiducia negli Amministratori e per questo manterremo attiva l’agitazione che abbiamo proclamato sino a quando non avremo ricevuto tutte le mensilità che ci spettano. Ricorreremo, con l’educazione che ci contraddistingue, ad ogni lecito mezzo di lotta e di informazione passo passo su tutto ciò che avviene o che viene omesso ai nostri danni. E questa volta sappiamo di poter contare sulla gente che ci segue, che fruisce dei nostri servizi e che ci ha già fatto pervenire numerose testimonianze di solidarietà. Grazie a loro, Persone perbene”. Le ragioni della protesta nel box a fianco.

La protesta. Servizio mantenuto a spese proprie
MESSINA – 17 lavoratori che da 14 mensilità non percepiscono stipendio e che, ciononostante, continuano a mantenere il servizio di informazione e comunicazione telematica, gestendo a proprie spese la Rete Civica del Comune di Messina”. Così si definiscono i lavoratori di Feluca, e specificano: “Gestire a nostre spese la Rete Civica significa, ad esempio: sobbarcarci le spese di trasporto per recarci nelle rispettive sedi di lavoro, effettuare telefonate a nostre spese e dai telefonini personali per contattare gli uffici del Comune e/o richiedere materiale informativo e documentale da inserire su sito, recarci comunque al lavoro, sottraendo il nostro tempo ad altre opportunità di collaborare altrove per ricavare quanto necessario per vivere. Oggi – continua il comunicato – abbiamo presidiato il Comune con magliette bianche su cui campeggiavano le lettere di due parole: Feluca Spa e vergogna”, il sentimento che solo dovrebbero provare i responsabili delle omissioni dell’amministrazione Comunale.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684