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Trapani – Forze dell’ordine, presidi a rischio

Vincenza Grimaudo

Trapani – Forze dell’ordine, presidi a rischio

domenica 18 Maggio 2014 - 03:00
Trapani – Forze dell’ordine, presidi a rischio

La chiusura dei distaccamenti rientra in una logica di spending review voluta dal ministero della Difesa. La provincia potrebbe ritrovarsi senza Polizia postale e senza la sezione nautica

TRAPANI – La provincia di Trapani presto potrebbe ritrovarsi senza polizia postale e senza una sezione nautica. Questi presidi infatti rientrano nel mirino dei tagli a cui starebbe pensando il ministero della Difesa per l’applicazione della spending review anche sulle forze di polizia.
“Secondo indiscrezioni filtrate dal ministero – dice Igor Gelarda, segretario regionale del sindacato di polizia Consap, che ha chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Rosario Crocetta – in Sicilia saranno chiusi 30 presidi di polizia. Con quale criterio si chiudono i posti di Polizia postale di Trapani, che indagano su truffe, pedopornografia e cyber-bullismo, o le squadre nautiche di Trapani, che oltre a controllare centinaia di chilometri di costa effettuano servizio per la sicurezza dei crocieristi?”.
Una vera beffa se si considera che proprio in questi mesi sono stati rilanciati i problemi di viabilità al porto, con il contemporaneo aumento del traffico crocieristico, e soprattutto si sta espandendo una truffa on line con false mail di richieste di aiuto recapitate a diversi cittadini della provincia trapanese. Senza questi riferimenti in pratica i trapanesi dovrebbero in casi simili rivolgersi a Palermo. Alla faccia della presenza dello Stato nel territorio. “Con questi tagli – avverte ancora Igor Gelarda – il risparmio sarebbe minimo ma i risultati funesti in termini di sicurezza”.
Purtroppo questa ipotesi fa seguito a tagli che già la provincia trapanese ha dovuto subire per quanto concerne le forze dell’ordine. Già Francesco Miceli, segretario provinciale del Sindacato italiano appartenenti polizia (Siap), aveva anche asserito l’imminente decisione di depennare il distaccamento di Marsala della Polizia stradale e quello di Castelvetrano della Polizia ferroviaria.
“La Squadra nautica – sottolinea Miceli –, fiore all’occhiello per ciò che riguarda la sicurezza in mare, non potrà più essere un punto di riferimento per tutti quei diportisti e bagnanti che nel periodo estivo e non solo risulta presente per accogliere richieste di aiuto con le proprie motovedette”. “Il Siap – conclude la nota – oltre a non essere d’accordo sulla chiusura dei posti di Polizia, sollecita un intervento dei nostri rappresentanti politici provinciali, regionali e nazionali ricordando loro che tali tagli “rischiano di mettere a dura prova la tranquillità degli operatori e la sicurezza dei cittadini”.

Sicurezza compromessa. Pochissimi i mezzi e le risorse umane che il settore ha a disposizione
TRAPANI – Da considerare che già in provincia di Trapani le forze dell’ordine non godono di ottima salute in termini di uomini e mezzi. Basti pensare che la questura di Trapani ha una sola volante a disposizione, così come altri presidi definiti “caldi” sul piano della massiccia presenza mafiosa come Alcamo e Castellammare del Golfo. Recentemente nel paesino castellammarese il commissariato ha rimesso in funzione le motovolanti: due motociclette che faranno da supporto quindi alla volante. I sindacati sono seriamente preoccupati: “Dal 2008 ad oggi – commentano Anfp e Siap – i tagli lineari per oltre quattro miliardi hanno determinato una contrazione degli organici delle forze dell’ordine superiore alle 30 mila unità, una riduzione di circa 20 mila automezzi e un insidioso innalzamento dell’età media di poliziotti e carabinieri. è evidente dunque che il livello di efficienza dei sevizi tesi a garantire la sicurezza dei cittadini è stato compromesso”.

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