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Catania – Piano città: corsa contro il tempo per la riqualificazione di Librino

Chiara Borzi

Catania – Piano città: corsa contro il tempo per la riqualificazione di Librino

giovedì 29 Maggio 2014 - 08:00
Catania – Piano città: corsa contro il tempo per la riqualificazione di Librino

L’assessore Bosco spiega come il Comune sta spendendo i 13 mln € di fondi ministeriali. Collaudi e rendiconti entro il 2015, ma non c’è ancora il progetto esecutivo

Catania – Il Piano Città rappresenta per il quartiere di Librino una trance di finanziamenti, già concessi, necessari a riqualificare le zone più degradate del quartiere, portando su di esse, spazi verdi e servizi oggi inesistenti.
Con il Piano Città si fa riferimento a fondi messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per cofinanziare dei progetti di riqualifica secondo le direttive del Decreto Legge 83/2012 (art.12) – Misure Urgenti per la Crescita del Paese, convertito con la legge 134/2012. Su un numero di 457 proposte giunte dai comuni italiani, solo 28 sono state scelte per godere di un finanziamento pari a 4,4 miliardi di euro.
Le risorsa finanziarie sono provenienti dal Fondo per l’attuazione del Piano Nazionale città (224 milioni), fondi Pon Reti e Mobilità confluiti nel Piano Azione e Coesione (94 milioni), da fondi di riserva provenienti dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare per efficienza energetica e bonifiche, nonché fondi edilizia per le forze armate. Questi i criteri che hanno poi stabilito la selezione dei progetti: a) livello di cantierabilità degli interventi, capacità e modalità di coinvolgimento di soggetti e finanziamenti pubblici e privati e di attivazione di un effetto moltiplicatore del finanziamento pubblico nei confronti degli investimenti privati; b) riduzione di fenomeni di tensione abitativa, di emarginazione e degrado sociale; c) miglioramento della dotazione infrastrutturale anche con riferimento all’efficientemento dei sistemi del trasporto urbano; d) miglioramento della qualità urbana, del tessuto sociale e ambientale.
Il progetto di riqualificazione presentato dal Comune di Catania per Librino, pensato per un costo totale di 73,7 milioni di euro, è stato finanziato per una somma pari a 13 milioni di euro. Il denaro, già in possesso del comune, è stato così suddiviso: 8 milioni di euro destinati alla ristrutturazione del Palazzo di Cemento, in cui è prevista la costruzione di 96 alloggi di social housing e un urban center, 4 milioni di euro destinati al completamento delle “Spine Verdi” dei nuclei Moncada, Bummacaro, Castagnola, con la realizzazione di parchi lineari, reti di servizio ed aree pedonali.
Luigi Bosco, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania, fa il punto della realizzazione di questi progetti per Librino.
Assessore Bosco come procede la programmazione del Piano Città?
“Siamo pronti ad un investimento di 13 milioni che non gravano in nessun modo sulle case del Comune.Quando le cose grandi sono già fatte, tuttavia, serve continuare a far tanto. Attraverso il Piano Città realizzeremo le spine verdi e potremo operare sul Palazzo di Cemento, simbolo del degrado a Librino”.
Come agirete?
“Metteremo mano al progetto anche da un punto di vista simbolico: lavorare sul Palazzo di Cemento è innanzitutto un segnale dato ai buoni cittadini. Attraverso il meccanismo degli appalti introdurremmo nella struttura servizi e alloggi. Librino è già un quartiere dormitorio per questo contiamo d’introdurre innanzitutto servizi: il piano terra e il piano ammezzato del Palazzo verranno riservati ai city lab, centri voluti dal sindaco Bianco per offrire supporto ai giovani, cercare lavoro e svolgere altre attività dedicate alla cittadinanza”.
Quando verrà poggiata la prima pietra?
“Dobbiamo collaudare e rendicontare entro dicembre 2015, questo vuol dire che siamo già con l’acqua alla gola. Il progetto esecutivo è però agli sgoccioli, poi servirà fare l’appalto, il bando deve essere pubblicato entra il 30 giugno. È una corsa contro il tempo – ha ammesso l’assessore – ma dobbiamo riuscire a fare di Librino un posto vissuto. Non siamo mai riusciti a darvi identità, io stesso quando entro nel quartiere mi perdo”.
Quali altri progetti ruotano attorno a Librino?
“Ci stiamo muovendo contestualmente per l’assegnazione degli spazi agricoli, un progetto voluto dal sindaco Bianco. E’ un punto qualificante perché, procedendo all’affidamento dei terreni incolti a chi ne fa richiesta, ritorneremo a dare un utilizzo alle terre che oggi non hanno nessuno scopo”.

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