Fondo immobiliare, Regione siciliana al bivio - QdS

Fondo immobiliare, Regione siciliana al bivio

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Fondo immobiliare, Regione siciliana al bivio

venerdì 20 Giugno 2014 - 16:00
Fondo immobiliare, Regione siciliana al bivio

Dopo che la gara aggiudicata a EstCapital Sgr è stata sospesa in autotutela, Palazzo d'Orleans deve emettere un nuovo bando o scorrere quello attuale. In ballo la gestione di un patrimonio per l'edilizia sociale di 50 milioni

PALERMO – Dopo la sospensione in autotutela della gara che era stata aggiudicata a EstCapital Sgr ma che adesso è stata bloccata per via dello scioglimento del managment della società veneta da parte del Tesoro e l’invio di Bankitalia dei commissari, la Regione siciliana, secondo quanto appurato dall’Ansa, sta valutando due strade per la gestione del fondo immobiliare Assi da 50 milioni: l’emissione di un nuovo bando o lo scorrimento di quello attuale.
La decisione sarà presa nei prossimi giorni, anche alla luce della sollecitazione fatta dalla Cassa Depositi e Prestiti che ha chiesto informazioni alla Regione su come intenda procedere dopo lo stop al contratto con EstCapital, la ‘cassaforte veneta’, finita al centro di una indagine della Consob e sfociata nei provvedimenti assunti dal Tesoro e da Palazzo Koch.
Nel caso dello scorrimento, la Regione valuterà l’offerta di ‘Torre Sgr’, la cui proposta era risultata meno conveniente rispetto a quella di EstCapital, adesso esclusa (furono le uniche due società a partecipare alla gara). Torre Sgr è controllata per il 62,5% da fondi gestiti da Fortress Investment Group Llc, e per il restante 37,5% da Pioneer Investment Management SgrpA, società del Gruppo Unicredit.
EstCapital Sgr aveva vinto la gara per la gestione del fondo per l’edilizia sociale da 50 mln ad aprile di un anno fa, ma l’aggiudicazione in via definitiva era avvenuta appena due mesi fa; la Regione infatti aveva avviato una serie di verifiche sulla EstCapital, acquisendo anche i certificati antimafia.
A preoccupare il ragioniere generale, Mariano Pisciotta che fin dall’inizio aveva avviato una serie di accertamenti, erano state alcune notizie sulla situazione finanziaria della holding capogruppo: EstCapital Group Spa infatti ha chiuso in perdita i bilanci del 2011 e del 2012, con un passivo rispettivamente di 16,5 milioni e 11,5 milioni. Da qui la richiesta di garanzie fatta dalla Regione alla Cdp sulla affidabilità della Sgr, che invece a fine 2012 ha riportato un Ebitda di quasi 4 milioni di euro e un utile netto di circa 2,4 milioni di euro. Mentre le perdite della holding capogruppo sarebbero state determinate "dalla svalutazione dell’avviamento".
Ma negli uffici della Ragioneria generale i dubbi erano alimentati anche da alcune indagini, come quella della Guardia di finanza che contestò alla società d’investimenti un’elusione di 17 milioni di euro: gli investigatori ipotizzarono l’uso distorto di agevolazioni fiscali previste per i fondi d’investimento attraverso operazioni finanziarie molto complesse. L’accertamento si è concluso nei primi mesi dell’anno scorso con il pagamento all’Agenzia delle entrate da parte di EstCapital di poco più di 7 milioni di euro.
Un anno dopo, altra inchiesta, questa volta ordinata dalla Consob su segnalazione anonima: le Fiamme gialle si presentarono negli uffici di Padova della Sgr a maggio del 2013, un mese dopo che la Regione siciliana aveva aggiudicato la gara alla società veneta in via provvisoria. Assieme ai finanzieri c’erano anche gli ispettori della Consob, la commissione nazionale che controlla le aziende presenti sul mercato azionario a tutela dei risparmiatori. In questo caso i problemi sarebbero scaturiti dalla gestione di un fondo d’investimento.

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