Risparmi energetici, segnali di vita nell'Isola - QdS

Risparmi energetici, segnali di vita nell’Isola

Rosario Battiato

Risparmi energetici, segnali di vita nell’Isola

mercoledì 16 Luglio 2014 - 04:00
Risparmi energetici, segnali di vita nell’Isola

Nei primi sei mesi del 2014 la Sicilia registra il 25% dei progetti dedicati al tema nell’ambito del settore alimentare. Contest #tettitaliani: vince progetto di Giarre, tanti premi per altre costruzioni innovative

PALERMO – C’è anche la Sicilia nel gruppo principale delle regioni green d’Italia. Lo confermano i dati di Avvenia, leader nazionale nell’ambito della sostenibilità ambientale e della white econonomy, che hanno registrato le proposte di progetto nell’ambito del risparmio energetico che sono state avanzate da gennaio a giugno del 2014 dalle imprese italiane e che consentiranno di emettere Titoli di Efficienza Energetica per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro. Denaro buono per le casse virtuali dell’ambiente e dell’energia, mentre si assiste anche a un parziale risveglio dell’edilizia green.
A vincere, secondo i dati di Avvenia, è sempre il centro-nord. Piemonte e Lazio si portano a casa i primi posti della speciale graduatoria dell’efficienza energetica. Per la regione settentrionale la parte del leone è compiuta dall’industria del vetro che si piazza al primo posto del comparto con il 90% dei progetti presentati, mentre il Lazio primeggia nel settore farmaceutico grazie all’80% dei progetti presentati. Nel settore dei progetti siderurgici domina, invece, l’Umbria con il 75% del materiale presentato, mentre sul fronte dell’edilizia sono le imprese venete a prendersi il primato e il 70% dei progetti del comparto. In questa speciale classifica c’è posto anche per la Sicilia che si piazza al secondo posto della classifica dedicata all’alimentare col 25% dei progetti, seconda soltanto alla Toscana a quota a 30%.
L’eccellenza siciliana nel settore del risparmio energetico è comunque in crescita dinamica. Nell’ambito del contest #tettitaliani promosso da Brianza Plastica per celebrare i 30 anni del pannello isolante Isotec, il tetto di una masseria ecosostenibile a Noto, in provincia di Siracusa, ha vinto il primo premio. Il progetto, che si è concluso nel 2010, ha realizzato il recupero ecosostenibile di un ex frantoio per la lavorazione del vino, risalente ai primi del ‘900, tramite tecniche di architettura bioclimatica ed ecosostenibile, che hanno riconvertito l’edificio in civile abitazione, certificata in Classe energetica A+.
Ma c’è di più, perché la metà dei vincitori del concorso provengono dal Sud, e una buona percentuale arriva proprio dalla Sicilia. A partire dal premio “TettoMio” assegnato alla Villa a Giarre, in provincia di Catania, dell’architetto Francesco Rapisarda, realizzata nel 2008 per proseguire col Premio “TettoBig” all’Etna Golf Hotel Resort dell’architetto Michele Sclafani, situato a sud ovest di Taormina e realizzato nel 2008. “Con i suoi 3.450 mq di superficie – è la motivazione della giuria riportata sul sito tettitaliani.com – il progetto rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione ed innovazione, contemporaneità e radici storiche, una struttura ricettiva immersa in un grande parco, studiata per garantire ogni comfort ai propri utenti”. Il progetto rende particolare attenzione “alla progettazione del pacchetto di copertura, grazie alla scelta di un sistema di isolamento altamente performante, attraverso cui ottenere comfort e risparmio energetico, con conseguente risparmio economico sui costi di riscaldamento e raffrescamento”.
Tra gli altri progetti siciliani il premio tettoclick per l’edificio del Parco Giardino delle kentie, a Riposto in provincia di Catania e una menzione speciale per un’abitazione privata a Palermo che ha messo in evidenza “l’attenzione per l’efficienza energetica della copertura di questa abitazione mansardata” che “ pone l’accento sul ruolo fondamentale del tetto in una logica di comfort abitativo e qualità del costruire".

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