“Sostegno comunitario possibile come catastrofe regionale” - QdS

“Sostegno comunitario possibile come catastrofe regionale”

“Sostegno comunitario possibile come catastrofe regionale”

giovedì 08 Ottobre 2009 - 00:00

Difficile accesso al Fondo europeo di solidarietà per le grandi catastrofi naturali. Dennis Abbott, portavoce commissario Ue Politica regionale Samecki

BRUXELLES – La Commissione europea "dubita" che la dimensione dei danni provocati dal nubifragio a Messina sia tale da rientrare nei criteri previsti per beneficiare del Fondo europeo di solidarietà per le grandi catastrofi naturali, come invece è avvenuto per l’Abruzzo.
Lo ha detto ieri all’Ansa Dennis Abbott, portavoce del commissario europeo alla politica regionale Pawel Samecki, precisando tuttavia "che il disastro potrebbe invece essere qualificato come catastrofe regionale e quindi ottenere ugualmente un sostegno comunitario". Intanto il 21 ottobre sarà a Messina un alto funzionario della Commissione Ue per la politica regionale per un primo sopraluogo nelle aree colpite.
Catastrofe regionale. Per essere qualificata dall’Ue “catastrofe regionale”, il nubifragio a Messina “deve aver avuto effetti sulla popolazione siciliana ed in particolare i danni devono aver provocato un impatto serio e durevole sulla stabilità economica e sulle condizioni di vita nella regione”.
In caso di riconoscimento, alla Sicilia potrebbe andare un contributo europeo pari al 2,5% dei danni complessivi subiti.
Sopralluogo Ue a Messina. Un primo sopraluogo di Bruxelles sulle aree colpite dal naufragio sarà effettuato – ha indicato Abbott – da Raoul Prado, responsabile alla Commissione Ue per i Fondi regionali all’Italia, dove incontrerà le autorità regionali, locali e della protezione civile. Sarà quella l’occasione – ha precisato – per vedere come la politica regionale Ue può venire in aiuto alla Sicilia".
Riprogrammazione fondi. La questione verrà discussa da Prado il 21 ottobre come uno degli interventi possibili in favore della Sicilia. C’é infatti la possibilità di “riprogrammare parte dei finanziamenti previsti nel programma operativo regionale per i Fondi strutturali 2007-2013”. Ad esempio, fondi potrebbero essere trasferiti da una rubrica ad un altra del piano operativo siciliano per consolidare il suolo ed intervenire sulle infrastrutture distrutte”.
A Reggio Calabria riunione fondi Ue. Prado raggiungerà Messina direttamente da Reggio Calabria dove parteciperà il 19 e 20 ottobre ad una riunione, già programmata da tempo, con le autorità di gestione che beneficiano in Italia dei Fondi della politica regionale europea.

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