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Catania – Porto: una rete idrica colabrodo e la promessa dei lavori a breve

Melania Tanteri

Catania – Porto: una rete idrica colabrodo e la promessa dei lavori a breve

venerdì 22 Agosto 2014 - 20:00
Catania – Porto: una rete idrica colabrodo e la promessa dei lavori a breve

Si è parzialmente risolto, ma solo grazie alla mediazione del prefetto, il braccio di ferro tra enti. La Sidra minaccia: niente fornitura. L’Autorità portuale accelera sul rifacimento

CATANIA – Vetusta e piena di falle, comporta un ingente spreco di acqua ogni secondo. È la rete idrica del porto di Catania, che attende da decenni l’ammodernamento, e che, la scorsa settimana è stata al centro di un’accesa querelle tra la società che eroga il servizio idrico, la Sidra, e l’Autorità portuale. La prima ha infatti inviato una missiva all’ente che gestisce il porto comunicando l’intenzione di interrompere la fornitura di acqua all’interno dell’infrastruttura, limitandosi a consegnare l’oro blu all’ingresso. Una decisione, ha sottolineato l’assessore comunale alle partecipate, Giuseppe Girlando, dovuta al fatto che la società partecipata dal Comune che eroga il servizio idrico, non avendo la possibilità di intervenire sulla rete di proprietà del porto, è costretta a “sprecare” quotidianamente ettolitri di acqua.
“Per questo – ha spiegato Girlando – l’azienda si è detta disponibile a consegnare l’acqua all’ingresso, per evitare grossi sprechi anche di denaro, lasciando la distribuzione interna all’Autorità portuale”.
Un’eventualità contro cui si è opposta la gestione del porto che ha chiesto e ottenuto un incontro in Prefettura per scongiurare quello che potrebbe profilarsi come interruzione di pubblico servizio.
“La paventata sospensione non può essere surrogata all’Autorità portuale – hanno evidenziato i rappresentanti dell’ente – per un divieto normativo e, se l’azienda partecipata dal Comune decidesse di non fornire più acqua all’interno del porto, si potrebbe profilare interruzione di pubblico servizio. Senza contare le implicazioni relative alla sicurezza e all’igiene”. Soprattutto in presenza di un progetto, già finanziato per oltre 7 milioni di euro, per rifare la rete.
In ogni caso, la Sidra ha accolto la richiesta del prefetto Maria Guia Federico di non sospendere l’erogazione idrica nel porto di Catania.
“Il prefetto – ha spiegato Girlando – preso atto delle ragioni della Sidra, ha chiesto all’Autorità portuale di formulare in tempi brevi alla Partecipata una proposta per risolvere il contenzioso che ha portato a minacciare di sospendere la fornitura dell’acqua al porto”.
All’interno del porto, infatti, per le pessime condizioni della rete, si perdono cinque litri d’acqua per ogni litro fornito. La situazione era stata causa di un primo contenzioso che aveva condotto, nel 2009, a un accordo in base al quale il costo dell’acqua sprecata avrebbe dovuto essere spartito tra Sidra e Autorità portuale a patto che quest’ultima realizzasse una nuova rete idrica entro tre anni. Ciò non è avvenuto e inoltre l’Autorità portuale si è rifiutata di pagare non solo l’acqua sprecata, ma anche quella della normale fornitura.
“Siamo certi – ha concluso Girlando – che grazie all’opportuno intervento del Prefetto è stato individuato un percorso che potrà condurre in tempi brevi alla definitiva soluzione del problema, considerando anche che il commissario Giuseppe Alati si è impegnato a bandire la gara per la realizzazione della rete idrica e fognaria entro qualche mese. La riunione si è conclusa con l’impegno da parte dell’Autorità a consegnare nella prossima settimana alla Sidra una proposta per la definizione del contenzioso. Poi il prefetto riconvocherà le parti”.

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