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Trapani – Tratte a rischio per l’aeroporto

Vincenza Grimaudo

Trapani – Tratte a rischio per l’aeroporto

venerdì 03 Ottobre 2014 - 17:00
Trapani – Tratte a rischio per l’aeroporto

Il parlamentare Mimmo Fazio chiede l’intervento della Regione e invita gli investitori privati ad attivarsi. Si teme il taglio di sei rotte della Ryanair nello scalo di Birgi per l’estate 2015

TRAPANI – È allarme in provincia di Trapani dopo la notizia del taglio di ben sei rotte dall’aeroporto di Birgi in previsione dell’estate 2015. La questione è approdata all’assemblea regionale siciliana attraverso un’interrogazione del parlamentare trapanese Mimmo Fazio che chiede alla Regione un immediato intervento che possa servire a concretizzare il cosiddetto accordo di co-marketing che consentirebbe alla Ryanair di confermare le tratte istituite: “Chiedo un impegno della Regione per il futuro e il ruolo che intende fare assumere al territorio della provincia di Trapani e all’aeroporto di Birgi – sostiene Fazio – nell’ambito delle politiche di sviluppo del turismo e nella programmazione infrastrutturale dell’intera isola, tenuto conto che questo territorio in questi anni ha dimostrato di aver saputo crescere e di aver saputo promuovere l’economia. Riteniamo di essere stati un esempio, auspichiamo che la Regione non voglia disperdere tale esperienza e la voglia invece valorizzare”.
Nel contempo Fazio non punta il dito soltanto sulla parte pubblica, che detiene la maggioranza del pacchetto azionario della società di gestione dell’aeroporto (l’Airgest, ndr), ma spinge anche i privati ad attivarsi: “Altrettanto auspicabile è l’opera e l’intervento dei privati e non solo dei soci dell’Airgest ma complessivamente degli operatori che attorno al turismo sviluppano il loro core business” conclude Fazio.
Al momento per la prossima programmazione è previsto il taglio dei collegamenti per Cagliari, Girona Barcellona, Goteborg, Maastricht, Manchester e Perugia. Ma secondo il parlamentare ancora il tempo per recuperare c’è perché questa è una programmazione e non c’è nulla di deciso. Necessità però che arrivino alla Ryanair i soldi promessi dai Comuni della quota di co-marketing ammontanti complessivamente a circa 3 milioni di euro: “Per quel che mi è dato sapere la programmazione della summer 2015 è in itinere e probabilmente si potrebbe intervenire fino al prossimo mese di novembre – continua Fazio –. Sarebbe a questo punto opportuna una vera riflessione politica collettiva sul futuro, prossimo venturo e di più ampia portata nel tempo. Mi chiedo perché alcuni sindaci e alcuni Consigli comunali non abbiano ancora rispettato il patto in base al quale ciascuno avrebbe dovuto già rendere disponibili le somme necessarie all’accordo”.

Denunce e indignazione. L’Ente trapanese non ha ancora trasferito i 300 mila euro che aveva garantito
TRAPANI – Lettera di fuoco del sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, che accusa la Ryanair. “Indignazione e stupore non trovano limiti – sostiene Tranchida – per il comportamento speculativo della compagnia irlandese, che di fatto penalizza l’economia turistica della nostra provincia”. Non mancano le accuse anche alla Regione, indicata come socio di maggioranza dopo aver acquisito le quote del pacchetto in seguito all’imminente scioglimento della Provincia. “La preoccupazione – aggiunge il consigliere comunale di Trapani Francesco Salone – viene amplificata dallo stato dell’arte dell’accordo di co-marketing con Ryanair. Ad oggi solo sei o sette Comuni hanno onorato l’impegno preso davanti al prefetto. Tra questi non c’è il Comune di Trapani che non ha ancora trasferito i 300 mila euro garantiti e individuati in bilancio con una specifica variazione ampiamente pubblicizzata da comunicati stampa del sindaco Damiano”.

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