Comuni: svelati i superstipendi - QdS

Comuni: svelati i superstipendi

Riccardo Bedogni

Comuni: svelati i superstipendi

martedì 13 Ottobre 2009 - 00:00

Retribuzioni. Quello stipendificio della Pa siciliana.
Palermo virtuoso. Il capoluogo brilla per trasparenza e pubblica sul proprio spazio web istituzionale tutte le informazioni richiesta dalla legge 69 del 18 giugno 2009.
Messina “al buio”. I dati mancano del tutto. Secondo i responsabili di Palazzo Zanca questa mancanza è da attribuire ai problemi con la società mista che gestisce il sito internet.

PALERMO – Dati incompleti, curricula vitae parziali o addirittura assenti, modalità di esposizione delle retribuzioni lorde insufficienti per una totale limpidezza, ma pur sempre utili per conoscerne l’entità, scarsa uniformità di metodo. L’Operazione trasparenza sui dirigenti della Pa siciliana non soddisfa appieno la trasmissione ai cittadini delle informazioni sulla macchina amministrativa. È quanto emerge dal monitoraggio dei siti internet istituzionali dei nove capoluoghi di provincia dell’Isola, sugli adempimenti a cui obbliga la legge 69 del 18 giugno 2009.
In particolare, l’articolo 21, comma 1, della legge impone alle amministrazioni di pubblicare on-line le informazioni relative ai dirigenti e ai segretari generali, oltre ai tassi di assenza del personale dei singoli uffici. Se da un lato la circolare n. 03/09, trasmessa dal Dipartimento nazionale della Funzione pubblica, sulle indicazioni operative in materia, ricorda alle Amministrazioni l’inserimento dei dati di tutti i dirigenti in servizio, titolari d’incarichi di funzione, di staff o di ricerca, dall’altro solo il Comune di Palermo ottempera in maniera completa alle disposizioni, mentre il Comune di Messina risulta addirittura totalmente inadempiente.
“La mancanza dei dati sul sito internet istituzionale – dicono dalla segreteria generale del Comune peloritano – dipende dal fatto che la Feluca Spa (la società mista che gestisce la rete civica messinese e il sito web) non ha inserito le informazioni, che sono già pronte, perché è entrata in sciopero”.
Giacomo Scarfì, responsabile della società, fa sapere che la protesta in atto per il mancato pagamento di ben 14 mensilità ai dipendenti, poi rientrata in seguito alle promesse del sindaco Buzzanca, non ha nulla a che vedere con l’inserimento dei dati. Per il resto, gli altri capoluoghi riportano, ben visibile sull’home page del sito, un’apposita sezione individuata dal nome “Operazione trasparenza”. Solo nel sito del Comune di Enna l’accessibilità ai dati non è ben evidenziata, con un percorso tortuoso che passa dalla sezione “Albo pretorio” per arrivare alla voce “Pubblicazioni”.
Il più virtuoso è dunque il Comune di Palermo, che riporta i curricula vitae e le retribuzioni lorde, relative al 2008 come da legge, di quasi tutto l’apparato dirigenziale.
“La pubblicazione degli atti amministrativi – dichiara il segretario generale del Comune di Palermo, Damiano Li Vecchi – è una battaglia che porto avanti da quando svolgo questo incarico”. I dirigenti in servizio nel Capoluogo di regione sono ben 104. L’ammontare complessivo delle retribuzioni lorde dei dirigenti palermitani, riferite al 2008, è di poco superiore agli 8,5 milioni di €, con le due cariche più pagate di tutte le amministrazioni siciliane: 240.000 € per il direttore generale Gaetano Lo Cicero e poco più di 200.000 € per Li Vecchi. In nove superano i 100 mila € e gli altri non scendono mai sotto i 61 mila €.
Tra i segretari generali con l’emolumento più oneroso, oltre a Li Vecchi, risultano Sabatino Fanita del Comune di Siracusa con più di 135 mila € annui e Fabrizio Dall’Acqua di Trapani, il cui stipendio supera i 126 mila €. Il meno pagato, il segretario generale del Comune di Ragusa, Serafina Buarnè, con una retribuzione di 77.800 €.
Il dirigente di settore con lo stipendio più alto lo si trova, invece, nel Comune di Ragusa. Si tratta di Michele Scarpulla, responsabile del Decoro urbano, Manutenzione e Gestione infrastrutture, che nel 2008 ha portato a casa uno stipendio di 173.702 €, a cui è arrivato aggiungendo allo stipendio tabellare e alla retribuzione di posizione un emolumento di 82.000 € rispondente alla voce altro. Subito dietro di lui il responsabile dell’Avvocatura dello stesso Comune, Angelo Frediani, con oltre 156 mila € e una voce “altro” di 62 mila €.
Retribuzioni di tutto rispetto pure per il direttore generale del Comune di Catania Maurizio Letterio Lanza, 152.354 €, per l’ingegnere capo del Comune di Siracusa, Andrea Figura, con più di 149 mila €, e per Giulio Geraci, cassazionista degli Affari legali del Comune di Palermo con più di 145 mila €. Il più povero risulta, invece, il responsabile del settore Patrimonio e Attività economiche del Comune di Trapani, Antonella Siracusa, con una retribuzione annua lorda che supera di poco i 47 mila €.

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