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Agrigento – L’Asp investe sull’innovazione

Paolo Picone

Agrigento – L’Asp investe sull’innovazione

martedì 14 Ottobre 2014 - 16:55
Agrigento – L’Asp investe sull’innovazione

Il direttore Ficarra: “L’obiettivo è evitare che l’utenza agrigentina emigri verso altre Aziende sanitarie”. Acquistate apparecchiature all’avanguardia per una spesa che va oltre i 5 mln €

AGRIGENTO – Innovazione tecnologica e formazione del personale. È l’obiettivo del direttore generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, che da quando si è insediato ha adottato una serie di provvedimenti che vanno in questa direzione.
Il direttore ha iniziato a investire per l’acquisto di strumenti tecnologici all’avanguardia. Si tratta di somme per oltre 5 mln di euro che l’azienda aveva nella propria disponibilità ma che non aveva speso, e altre che invece sono state prese da alcuni progetti appositamente elaborati. All’ospedale San Giovanni di Dio arriveranno numerose apparecchiature diagnostiche come la Ct/Pet che sarà fornita dalla “Ati Siemens Spa”. Il contratto comprende l’acquisto dell’apparecchio, per un importo di 2.819.786 euro. L’appalto è stato finanziato con fondi comunitari tramite l’assessorato regionale alla Salute. L’intervento dovrà realizzarsi entro il 31 dicembre 2015, pena la perdita del finanziamento. L’attrezzatura sarà usata prevalentemente in oncologia per la ricerca di tumori e metastasi, e in campo cardiologico e neurologico.
Entro agosto 2015 invece sarà in funzione l’acceleratore lineare del costo di 2.400.000 euro presso l’ospedale San Giovanni di Dio. L’apparecchiatura rientra tra i finanziamenti del programma operativo. L’acceleratore lineare troverà applicazione nel trattamento delle terapie antitumorali, in particolare i raggi X prodotti serviranno a colpire i tumori più profondi. I recenti provvedimenti riguardano la fornitura di due “ecotomografi” di cui uno per esami e procedure interventistiche da installare presso l’Unità di urologia dell’ospedale San Giovanni di Dio, e l’altro ecotomografo ad alte prestazioni per rispondere alle esigenze diagnostiche cardiologiche, transfontanellari encefaliche e addominali neonatali da installare presso la neonatologia e terapia intensiva dell’ospedale di contrada Consolida.
“Il mio obiettivo – spiega Ficarra – è di dotare gli ospedali di apparecchiature all’avanguardia per evitare che l’utenza agrigentina emigri in altre Asp e poi ci ritroviamo a pagare noi il servizio che viene reso lontano dalle nostre città. Abbiamo sottoscritto una convenzione con il policlinico di Catania per formare il nostro personale, attraverso un apposito corso tenuto dal professor Bonanno, primario di gastroenterologia, per la metodica ‘Rcp’ perché ci siamo resi conto che ogni anno ci sono circa 100 agrigentini che per questo servizio, che la nostra Asp non garantisce, sono costretti a rivolgersi presso altre strutture. E noi ci dobbiamo mettere anche l’ambulanza, il medico, l’infermiere. Quindi se riusciamo a farle da noi risparmieremo molti soldi”. Poi il general manager parla della situazione del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, dopo le proteste dei giorni scorsi. “Abbiamo individuato un nuovo responsabile, il dottor Cavaleri, abbiamo incaricato 4 medici (e tre hanno rinunciato per cui abbiamo pubblicato un nuovo bando), sono iniziati i lavori di adeguamento dei locali e e il recupero degli spazi non utilizzati, sono state ridipinte le pareti: insomma ci stiamo attrezzando per migliorare il servizio”.
Quanto alle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità dopo lo scandalo delle presunte false 104, il direttore spiega di aver provveduto a pubblicare il bando per il rinnovo, ma che in ogni caso le commissioni sono operative, con gli indagati e quelli raggiunti da ordinanza di custodia cautelare subito sospesi e sostituiti.
In un’ottica di ammodernamento della gestione del servizio sanitario, in ospedale ci saranno anche gli psicologi. Per assicurare la presenza di questa figura professionale presso gli ospedali dell’Asp 1, è stata rilanciata l’attività di alcuni dirigenti psicologi-psicoterapeuti. “I destinatari del supporto psicologico – si legge in una nota della direzione dell’Asp – nei reparti ad alta criticità sono soggetti colpiti da malattie inguaribili o ad alto indice di cronicità (oncologiche, neurologiche, cardiologiche) con diversi gradi di disabilità. L’organigramma organizzativo è così composto: coordinatore del progetto Valeria Marchica; referenti psicologi: Filippo Sciacca per Agrigento, Giuseppe Infurchia per Canicattì, Giuseppe Ciaccio per Sciacca, Maria Teresa Amato e Concetta Bonvissuto per Licata, Mirella Cudia per il Fratelli Parlapiano di Ribera.

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