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Catania – Dal Piano urbanistico attuativo emergono nuovi spazi verdi

Melania Tanteri

Catania – Dal Piano urbanistico attuativo emergono nuovi spazi verdi

martedì 21 Ottobre 2014 - 14:00
Catania – Dal Piano urbanistico attuativo emergono nuovi spazi verdi

Bianco ha illustrato i passi dell’iter sulla destinazione di una superficie di oltre 1,2 mln di metri quadrati. Stop ad altri ipermercati, a disposizione parcheggi, palacongressi e acquario

CATANIA – Si accelera l’iter per la realizzazione del Pua, il Piano urbanistico attuativo per Catania Sud che darà un volto totalmente nuovo all’area alle spalle della Playa. A confermarlo è stato, sabato mattina, il sindaco Enzo Bianco che, con l’assessore al Territorio e ambiente della Regione, Piergiorgio Gerratana e, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi e l’assessore comunale all’Urbanistica, Salvo Di Salvo, ha illustrato quali saranno i prossimi passi che porteranno alla realizzazione della variante dai numeri incredibili.
“Sono passati esattamente quindici anni e oggi il percorso istituzionale del Pua è stato completato – ha affermato Bianco. Con l’approvazione da parte del Cru definitiva e con la firma da parte dell’assessore regionale”.
L’area interessata dal Pua è complessivamente di 1.243.000 di metri quadrati, la parte dedicata alle costruzioni di 185.000, con indice di edificazione di 0,15 mq/mq. La superficie fondiaria è di 730.000 metri quadrati e quella alberata di mq. 300.000. Il 40% dell’intera aerea verrà, dunque, rimboschita.
La superficie da cedere al Comune, che, ha sottolineato il sindaco, “ne riceverà un rilevante vantaggio”, sarà di 513.000 metri quadrati (oltre 50 ettari), suddivisa in un parco urbano (mq 273.000), parcheggi (160.000) e strade (80.000). Le cose private: palazzo congressi, esposizioni, acquario, parco divertimenti, strutture commerciali di vicinato. Quindi non nuovi ipermercati. Ricettività alberghiera ed extra alberghiera.
Il sindaco ha spiegato quali saranno i prossimo passi: “I privati devono costruire un consorzio e dovranno presentare un piano al Comune – ha affermato. Solo dopo l’approvazione delle opere, potranno presentare richiesta di concessione edilizia”.
Bianco ha anche evidenziato come il progetto approvato sia differente da quello immaginato dalla sua amministrazione, con maggiore cubatura. “Il Pua è stato approvato dalla prendete amministrazione nel maggio 2013. In linea di continuità amministrativa, doveroso quando si affrontano le cose della città. Anche se diverso dal nostro progetto, noi lo abbiamo portato avanti. Una parte significativa delle osservazioni sono state accolte e fatte proprie dal consiglio comunale che lo ha approvato definitivamente. Finalmente è stato approvato”.
In ogni caso, secondo l’assessore Gerratana, il Pua sarà l’esempio del nuovo modo di gestire le cose a livello regionale. "L’approvazione del Pua ha questa grande funzione- ha detto. È un punto di inizio che non può vivere da solo. Accanto al Pua ci deve essere altro. Una grande vigilanza sulle caratteristiche intrinseche del territorio che è soggetto a rischio idrogeologico. Il mio assessorato ha già pronto per tutto il territorio il piano alluvioni che verrà proposto a tutti i sindaci per aprire la stagione della partecipazione nella gestione del territorio”.

Comitato del “No” presenta esposto
CATANIA – Contrario alla realizzazione del Pua da tempo, il Comitato No Pua ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. “Prima dell’approvazione definitiva del Cru vi sono stati vari passaggi amministrativi, che definiamo come minimo controversi – affermano i rappresentanti del Comitato – che hanno permesso il proseguimento del progetto”.
Tra le presunte anomalie elencate, la riperimetrazione dell’Oasi, le prescrizioni dell’Enac sui vincoli aeroportuali, la decisione della Regione di non assoggettare il progetto a Vas (valutazione ambientale strategica). Ma è quanto contenuto nelle motivazioni della sentenza Lombardo, oggetto dell’esposto. “Le motivazioni dicono che tutto ciò di illegale che doveva avvenire sul Pua è già avvenuto” – affermano.
Ma il sindaco assicura massima attenzione anche sotto questo punto di vista. “Ho scritto nei giorni al prefetto perché siano attivate le misure preventive per il pieno rispetto della normativa vigente. Quanto prima firmeremo un protocollo di legalità. .Prima di qualsiasi inizio, ci sarà la firma del protocollo. Vogliamo essere sicuri che i fondo investimenti saranno puliti. Chiediamo ausilio alla Regione e all’assessorato all’ambiente. Eppure, il comitato rimane scettico: “Il protocollo di cui si parla – ha aggiunto – non serve a nulla".
Il primo cittadino si è soffermato anche sull’aspetto qualitativo delle opere che verranno realizzate e all’armonizzazione con il circondario delle opere del Pua. “Ho accennato con gli ordini professionali, vorrei che la qualità della progettazione delle opere, sia valutata non solo sotto il profilo di legittimità, ma anche dalla qualità, da un ristretto comitato che possa dare una valutazione”. Trovando disponibilità nell’assessorato retto da Gerratana. “Porremo attenzione alla legalità e all’attuazione di quanto detto l’assessore. Metto a disposizione il mio assessorato anche per il piano di utilizzo del demanio marittimo”.

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