Siracusa - Il crollo delle pendici di Levante ad Augusta - QdS

Siracusa – Il crollo delle pendici di Levante ad Augusta

Giuseppe Solarino

Siracusa – Il crollo delle pendici di Levante ad Augusta

mercoledì 26 Novembre 2014 - 14:00
Siracusa – Il crollo delle pendici di Levante ad Augusta

L’anno scorso fu registrato il cedimento del lungomare Rossini. Nei cassetti un progetto da 9 mln €. Danni da un milione di euro ad Augusta Isola, dovuti al violento maltempo

Augusta (SR) – Una stima di massima, che si aggira intorno a 1 milione di euro, è quella quantificata dai tecnici comunali della Protezione civile che hanno eseguito un sopralluogo nella zona interessata dal recente crollo di una vasta porzione delle pendici di levante di Augusta isola.
Il crollo, assieme ad altri danni, come il cedimento di pali della linea telefonica, la caduta di alberi, la distruzione del capannone di un cantiere di contrada Punta Cugno, è stato causato dalle recenti piogge e dal ciclone che si sono abbattuti sul territorio di Augusta. In merito a quanto accaduto il prefetto Librizzi, della Commissione straordinaria di Augusta, ha reso noto che “a breve verrà pubblicato sul sito internet del Comune un avviso pubblico per invitare i cittadini a richiedere il risarcimento dei danni eventualmente subiti. Richieste che verranno in seguito inoltrate al dipartimento regionale di Protezione civile unitamente alla domanda di finanziamento per risanare il tratto di lungomare Paradiso interessato dal recente crollo delle pendici di levante”.
Anche dopo la forte ondata di maltempo, che lo scorso inverno colpì la città, i commissari straordinari chiesero l’intervento dei tecnici del dipartimento della Protezione civile di Siracusa, i quali effettuarono subito un sopralluogo, registrando il cedimento del lungomare Rossini che successivamente venne risanato solo in parte, con un progetto di messa in sicurezza redatto a cura dell’ufficio tecnico comunale.
Purtroppo ad oggi nessuna somma è stata stanziata relativamente a quei danni, a cui ora va aggiunta quella che il Comune si vede costretto a chiedere per l’urgente ed improrogabile intervento di contenimento delle pendici di via Marina di Levante. Lo smottamento, a cui è soggetta l’intera zona a causa della continua azione erosiva del mare, peggiora nel tempo, trattasi di un’annosa problematica che non ha mai trovato soluzione radicale, ma a cui sono stati riservati piccoli interventi che sono stati realizzati dopo anni dal sopraggiungere dell’emergenza.
Un finanziamento di oltre 9 milioni di euro, per la realizzazione del progetto di consolidamento del costone di tutta la fascia che si estende dalla Cala Paradiso all’imbocco con il viadotto Federico II di Svevia, venne richiesto nel 2011 al governo nazionale dall’amministrazione comunale all’epoca in carica; ovviamente tale progetto, risalente agli anni 90′, che giace nei cassetti comunali, se dovesse essere ripreso in considerazione dovrebbe essere sicuramente aggiornato.
Da un recentissimo sopralluogo, effettuato dai vigili urbani, è emersa la necessità di istituire il divieto di sosta nella parte di via Marina Levante attigua al lungomare Paradiso, mentre su tutta la carreggiata sovrastante la costa in cui si è registrato lo smottamento, sarà interdetto il parcheggio. Inoltre non va dimenticato il lungo tratto gravemente compromesso, per il manto stradale sconnesso o mancante, sempre di Marina di Levante, nel tratto che parte da piazza delle Grazie e prosegue lungo tutto il litorale fino ad allacciarsi al viadotto Federico II di Svevia.

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