Le strategie del Governo italiano contro le minacce del terrorismo - QdS

Le strategie del Governo italiano contro le minacce del terrorismo

redazione

Le strategie del Governo italiano contro le minacce del terrorismo

giovedì 19 Febbraio 2015 - 09:00
Le strategie del Governo italiano contro le minacce del terrorismo

Ieri hanno parlato i ministri Pinotti (Difesa) e Gentiloni (Esteri)

ROMA – “Abbiamo parlato molto di sicurezza interna. Non abbiamo elementi che ci inducano a pensare che ci siano rischi particolari per l’Italia derivanti dalle minacce dell’Isis, ma abbiamo ovviamente alzato il livello di allerta e siamo a rischio come tutti i Paesi che combattono il terrorismo. Questo lo abbiamo ben chiaro”. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, sottolineando come “4.800 soldati saranno usati per il presidio agli obiettivi sensibili, perché abbiamo bisogno di proteggerci e prevenire e stiamo mettendo in campo tutto quello che serve”.
“La Difesa – ha aggiunto il ministro – funziona e sa fare quello che deve fare. Noi abbiamo uno Stato che funziona: in tutti gli scenari in cui abbiamo agito l’Italia è quella che ha il contingente Ue più numeroso. Lo abbiamo fatto in Afghanistan e ovunque nel mondo è stata riconosciuta alle forze armate italiane una grande capacità. Rappresentarci come un Paese che non è mai pronto, che non ha grandi capacità, non è vero. Non dobbiamo trasmettere che esista uno Stato fuori controllo perché non è così”.
Riflettori anche sulla Libia, dove per il ministro della Difesa “non è realistico prevedere una missione di peace en forcing” ma piuttosto “di peace keeping, oppure di supporto e addestramento, come quello che stiamo facendo in Iraq”, precisando che le forze armate italiane in ogni caso “possono fare qualsiasi missione”.
Proprio sulla Libia, dove si teme per l’avanzata dei terroristi dell’Isis, è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: “La situazione – ha detto intervenendo alla Camera – si aggrava e il tempo a disposizione non è infinito”.
Gentiloni ha evidenziato come di fronte alla minaccia terroristica non servano “avventure” o “crociate”. “Di fronte a tale minaccia – ha spiegato – la nostra forza è la nostra unità. Dire che siamo in prima fila contro il terrorismo è fare quello che stiamo facendo nella coalizione militare anti-Daesh, in Siria e in Iraq. È il modo in cui un Paese democratico risponde alla barbarie, in amicizia con la stragrande maggioranza della comunità islamica, che rifiuta di vedere sequestrata la propria fede”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684