Il governo "libera" il Sistri nel nome della trasparenza - QdS

Il governo “libera” il Sistri nel nome della trasparenza

Rosario Battiato

Il governo “libera” il Sistri nel nome della trasparenza

mercoledì 25 Febbraio 2015 - 15:20
Il governo “libera” il Sistri nel nome della trasparenza

Galletti: “Trasparenza e legalità con uno strumento che sia fattore di economicità e semplificazione”. Toccherà a Consip redigere il nuovo bando per il sistema di tracciabilità dei rifiuti

PALERMO – È già scattata l’operazione pulizia per il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, che dal 2007, anno della sua nascita, ad oggi è stato al centro di scandali e malaffare. Il nuovo bando, in preparazione per la scadenza di luglio, sarà varato da Consip, la centrale acquisti della Pa.
La Selex Service Management (società del gruppo Finmeccanica) ha gestito il Sistri sin dall’inizio della sua attività, ma ha deciso di ritirarsi in anticipo rispetto alla scadenza concordata per il 2015. Per l’azienda si tratta di cautelarsi per evitare danni (“anche di immagine”, ha riportato l’agenzia Reuters) che ha già dovuto affrontare nel corso del contratto, per il governo si tratta di dare un segnale forte sul fronte di un sistema che avrebbe dovuto dare linearità e certezze nel sistema di gestione di rifiuti, troppo spesso nell’orbita di interessi poco trasparenti.
Questo innovativo sistema di controllo, che la Selex ha cominciato ad elaborare dopo l’affidamento nel 2009 per un contratto da 400 milioni di euro, è finito nel mirino della magistratura. La Procura di Napoli ha avviato un’inchiesta, ipotizzando l’esistenza di un giro di tangenti e fatture per operazioni inesistenti pari a 40 milioni di euro, e nel 2013 la Guardia di Finanza ha arrestato 22 persone per reati che andavano dall’associazione per delinquere finalizzata all’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, alla corruzione di pubblici ufficiali e dichiarazioni fraudolente. Un curriculum niente male per quello che era stato presentato come il grande spauracchio per le ecomafie e che aveva il compito di gestire in modalità informatica gli adempimenti relativi alla gestione dei rifiuti speciali pericolosi.
Il governo Renzi ha provato a porre rimedio e proprio in questi giorni si è consumata una fase importante. Il ministro che, in occasione della presentazione del primo report sulla gestione dei pneumatici fuori uso (Pfu) nella sede dell’Aci a Roma, ha ribadito che “il bando al primo luglio lo prevede la legge, cioè il decreto competitività”. E sarà, ha assicurato, “una gara trasparente, europea e con tutti i crismi”.
A bandire la gara per l’affidamento e la gestione del Sistri sarà la Consip, così come annunciato in una nota congiunta dal ministero e dalla centrale acquisti della Pa. “Sul Sistri – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – teniamo fede all’impegno preso fin dal primo giorno di questo governo. La priorità per noi è la trasparenza e la difesa della legalità attraverso uno strumento che sia fattore di economicità di gestione e semplificazione per le imprese. Contiamo di avere nei termini previsti dalla legge il bando per la nuova concessione e quindi un sistema aggiornato e funzionale”.
A Consip sono affidati: l’analisi della documentazione relativa al sistema di tracciabilità Sistri attualmente in uso; la rilevazione dei requisiti funzionali finalizzati all’affidamento della concessione; la definizione della strategia per la procedura di affidamento; la predisposizione della documentazione di gara, ivi compresi i documenti tecnici e la successiva gestione della procedura. Intanto attenzione alle sanzioni. A partire da aprile si pagheranno le sanzioni per le aziende che non sono in regola con il Sistri, dopo l’ultima proroga stabilita dal ministero.

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