Boom di nuove offerte di lavoro ma senza risollevare l’occupazione - QdS

Boom di nuove offerte di lavoro ma senza risollevare l’occupazione

Serena Giovanna Grasso

Boom di nuove offerte di lavoro ma senza risollevare l’occupazione

martedì 24 Marzo 2015 - 08:50
Boom di nuove offerte di lavoro ma senza risollevare l’occupazione

Infojobs: le “proposte” per la Sicilia pubblicate sul portale nel 2014 sono aumentate del 68,5%. Il tasso di disoccupazione è pari al 21,2% (+1,5% rispetto al 2013), in Italia circa 11%

PALERMO – Già da qualche mese ci siamo lasciati alle spalle il 2014. È arrivata dunque l’ora di tirare le somme sull’anno trascorso. Secondo i dati di Infojobs, il primo portale del lavoro che consente ai candidati di inserire il proprio curriculum vitae e alle aziende di selezionare il personale e pubblicare offerte di lavoro, nel 2014 in Sicilia sono aumentate del 68,5% le offerte di lavoro pubblicate rispetto all’anno precedente. Secondo il rapporto regionale dell’osservatorio Infojobs, l’Isola si colloca all’undicesimo posto per offerte di lavoro pubblicate. Un dato più che positivo, poiché la Sicilia è riuscita ad avanzare di due posizioni rispetto all’anno precedente.
Tra i primi cinque settori ad aver pubblicato il maggior numero di offerte di lavoro in Sicilia ritroviamo quello legato al turismo e alla ristorazione (21,2%), marketing e pubblicità (16,3%), internet e servizi informatici (12,4%), telecomunicazioni (11,2%) e vendita all’ingrosso e commercio (10,4%). Per quel che invece attiene alle figure professionali maggiormente ricercate, tra i primi quattro profili ritroviamo addetti alle vendite (30,9%), manodopera da impiegare nel settore turistico e della ristorazione (14%), nel marketing e della comunicazione (12,9%) e nel commercio al dettaglio (12,1%).
Partendo da questi dati fin troppo ottimisti, è opportuno fare una considerazione critica. In un periodo afflitto da una congiuntura economica tanto negativa è alquanto inusuale sentir parlare di occupazione in questi termini. Dunque, specifichiamo che i dati forniti dall’osservatorio Infojobs fanno esclusivamente riferimento alle offerte di lavoro pubblicate sul portale. In parole povere, crescono le opportunità di lavoro da parte di coloro i quali utilizzano questo canale per reclutare personale.
A questo punto è doveroso ricordare che secondo i dati forniti dall’Istituto di statistica nazionale nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito al 21,2% nella nostra regione (+1,5% rispetto al 2013), staccandosi di circa 10 punti percentuali dalla media nazionale. Gli occupati risultano essere pari a 1 milione 281 mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al 2013. Il tasso di occupazione è sceso al 38,3% (era il 38,7% nel 2013) contro una media nazionale del 56% e del resto del Mezzogiorno pari al 41,9%. Nell’Isola aumenta la percentuale delle persone in cerca di un lavoro: sono 344 mila, 26 mila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Dunque, alla luce di questi concetti sotto la quotidiana attenzione ormai di tutti, bisogna prendere con le pinze gli ottimismi tanto spinti.
In generale, abbiamo appurato che l’intensa crescita di offerte di lavoro ha riguardano professioni medio – basse: dunque, chi vuole rimanere in Sicilia si deve accontentare di svolgere mansioni più umili e ben inferiori alle competenze e titoli di studio maturati, rinunciando a coltivare i propri sogni ed aspirazioni. Nella maggior parte, soprattutto i più giovani, preferiscono emigrare, condannando la popolazione all’invecchiamento.


Da Palermo proviene il 32,9% delle offerte dell’intera Isola
Ritornando alla graduatoria stilata dall’osservatorio di Infojobs, rileviamo come sia Palermo la provincia più attiva con il 32,9% delle offerte (pari allo 0,56% sul totale nazionale), provincia che conquista il primo posto nella classifica scalzando il capoluogo etneo che nel 2014 scivola al secondo posto con il 20,2% dell’offerta complessiva. Più distaccate, Trapani (10,4%), Messina (8,3%), Ragusa e Siracusa (6,5%). Mentre ai piani bassi della classifica ritroviamo Agrigento (5,4%), Caltanissetta (5,2%) e Enna (4,6%), proprio quest’ultima è la provincia tristemente nota per concludere qualsiasi classifica di tipo economico. Praticamente identico è il quadro che emerge rispetto alla provenienza dei candidati. Infatti, dall’analisi della provenienza geografica dei candidati iscritti al portale InfoJobs emerge che la provincia con il bacino più ampio è Palermo, con il 28,9% del totale regionale. A seguire Catania con il 28,5%, Messina (10,6%), Siracusa (8,0%), Trapani (6,3%), Agrigento (5,5%), Ragusa e Caltanissetta (4,6%) ed ancora una volta Enna (3,0%).

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