Entrato in vigore il Bonus bebè, la cifra ammonta a 960 euro - QdS

Entrato in vigore il Bonus bebè, la cifra ammonta a 960 euro

Emiliano Zappala

Entrato in vigore il Bonus bebè, la cifra ammonta a 960 euro

giovedì 23 Aprile 2015 - 12:00
Entrato in vigore il Bonus bebè, la cifra ammonta a 960 euro

Valido per chi possiede un Isee che non supera i 25.000 euro l’anno

CATANIA – Ammonta a 960 euro all’anno il bonus bebè che l’Italia mette a disposizione delle famiglie, per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Il contributo sarà erogato in rate mensili da 80 euro a partire dal mese di nascita o di adozione del bambino. Così il bonus bebè è uscito dopo le modifiche previste dalla legge di stabilità del 2015, diventate operative venerdì 10 aprile scorso con l’entrata in vigore del decreto attuativo approvato dal Consiglio dei ministri.
A poter fare richiesta sono i genitori cittadini italiani, ma anche i membri di uno stato dell’Unione europea o di uno stato extracomunitario, se risiedono in Italia e se possiedono il permesso di soggiorno. L’agevolazione è valida soltanto per i genitori che hanno un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità non superiore a 25.000 euro annui. Se poi l’Isee non supera i 7.000 euro annui l’importo si raddoppia e diventa di 160 euro al mese.
L’assegno verrà versato fino al terzo compleanno o, in caso di adozione, fino al terzo anno in cui il bambino è entrato a far parte della famiglia.
Per ottenerlo bisogna fare richiesta compilando la domanda online sul sito dell’Inps e inviandola, in via telematica, all’Istituto se si possiede il codice pin, oppure rivolgendosi ad un Caf, un patronato o un intermediario abilitato che provvederà a predisporre il modello di domanda e a trasmetterlo direttamente all’Istituto.
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o l’entrata in famiglia del bambino e, dopo averla ricevuta, l’Inps provvederà a verificare se possiedi i requisiti. In tal caso, la domanda ha effetto dalla data di nascita del bambino e non si perde nessuna mensilità. Se invece la richiesta viene inoltrata dopo 90 giorni dalla nascita, il bonus decorrerà solo a partire da tale data. Per i figli nati dopo il primo gennaio 2015, ma prima dell’entrata in vigore del decreto attuativo (10 aprile 2015), i 90 giorni partono da quest’ultima data cosicché nessuna mensilità andrà persa.
Il bonus dura tre anni, ma la domanda va presentata una volta sola, per il primo anno, mentre per il secondo e il terzo anno sarà sufficiente rinnovare l’Isee. Alla famiglia però può non essere più erogato l’assegno in caso di: decesso del figlio; revoca dell’adozione; decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale; affidamento del figlio a terzi; affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda.

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