I mosaici romani di Mazara del Vallo dimenticati e nascosti dai calcinacci - QdS

I mosaici romani di Mazara del Vallo dimenticati e nascosti dai calcinacci

Alessandro Accardo Palumbo

I mosaici romani di Mazara del Vallo dimenticati e nascosti dai calcinacci

venerdì 01 Maggio 2015 - 05:50
I mosaici romani di Mazara del Vallo dimenticati e nascosti dai calcinacci

Situazione paradossale sotto la chiesa di S. Nicolò Regale, anche perché per la Regione è tutto in regola

MAZARA DEL VALLO (TP) – I pavimenti a mosaico romani, (del tardo impero, tra il III e il V secolo dopo Cristo) sotto la chiesetta arabo normanna di San Nicolò Regale, sono fruibili. Anzi no. Non lo sono per nulla, ma i burocrati della Regione siciliana non lo sanno.
LA CANTONATA DELL’ASSESSORATO AI BENI CULTURALI – “Si è consentito ai turisti – si legge nella risposta a un’interrogazione presentata all’Ars dal deputato mazarese del Movimento 5 stelle, Sergio Tancredi – di ammirare dall’alto i resti dei pavimenti a mosaico”.
“In occasione dei sopralluoghi – si legge nel documento a firma dell’assessore Antonio Purpura – i funzionari della Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani hanno avuto modo di verificare la presenza di operatori del Comune, i quali con regolarità si recavano all’interno dell’area archeologica per togliere i frammenti di intonaco che si erano staccati dal soffitto (calcinacci) e che, tuttavia, non avevano provocato alcun danno ai pavimenti a mosaico il cui restauro, condotto dalla Soprintendenza, a quella data era in perfette condizioni”.
“La Soprintendenza – chiude la risposta all’interrogazione parlamentare del 23 gennaio scorso – ha inoltre avuto modo di verificare che il Comune di Mazara del Vallo si era attivato per rendere fruibile l’area archeologica”.
LA DISINFORMAZIONE HA LE GAMBE CORTE – Le chiacchiere sono una cosa, ma fatti e foto testimoniano una realtà diversa. “Si è consentito ai turisti di ammirare dall’alto i resti dei pavimenti a mosaico”: falso, i pavimenti non sono per nulla visibili, né fruibili da alcuno, tantomeno dai turisti. Altra bufala: i mosaici non sono sottoposti a pulizia “con regolarità”. I calcinacci sono sempre lì, almeno da maggio dell’anno scorso, come documentato periodicamente dal QdS.
IL QDS, DA SEI ANNI, NON MOLLA L’OSSO – Era il giugno 2009 la prima volta che ci occupammo di questa triste vicenda. E la situazione con gli anni non solo non è migliorata, ma è ulteriormente peggiorata. Se, infatti, più di un lustro fa la situazione di abbandono era dovuta al fatto che il sito non fosse valorizzato e fruibile da cittadini e turisti, col tempo si è aggiunto il degrado, provocato dallo sfaldamento del solaio sovrastante.

IL CONSIGLIO COMUNALE CERCA CHIAREZZA
– La V Commissione consiliare (Pubblica istruzione, Beni culturali, Turismo e Sport, Politiche giovanili) del Comune di Mazara è stata informata, nel corso di una seduta effettuata tempo fa, di tale situazione. Il consigliere dei grillini, Nicola La Grutta, ha comunicato ai componenti la risposta dell’assessorato regionale competente.
“Su indicazione del meetup di Mazara – ha spiegato La Grutta – abbiamo deciso di chiedere informazioni su come si sta intervenendo, per risolvere le criticità che riguardano i mosaici antichi, sotto la chiesa di San Nicolò Regale a Mazara. Ebbene, nonostante i bei propositi e la comunicazione dell’assessorato che probabilmente da come risponde, non sembra avere ben chiaro il quadro della attuale situazione in cui versa il sito, tutto è ancora in stallo, fermo”.
“Pertanto – ha concluso La Grutta – si è deciso di approfondire la cosa, al fine di cercare di comprendere e capire le motivazioni per cui ancora non si interviene e, se è possibile, accelerare il ripristino di condizioni di sicurezza e fruibilità di questo straordinario bene culturale e artistico che si trova nella nostra città”.

LA STRUTTURA È DEL COMUNE
– “Occorre premettere – si legge nella risposta dell’assessorato dei Beni culturali, all’interrogazione parlamentare all’Ars – che (in seguito alla sentenza n. 137/08 del 22-9-2008 emessa dal Tribunale di Marsala) la titolarità della struttura si attesta al Comune di Mazara del Vallo”. E, se questo è il risultato, se è il modo di prendersi cura delle proprie cose, a livello comunale, forse non è il caso di continuare, pervicacemente, ad avvalorare la tesi, secondo cui, sarebbe meglio che anche la gestione del Museo del Satiro sia trasferita dalla Regione al Comune.


I soldi sono già disponibili ma dei lavori non c’è traccia
MAZARA DEL VALLO (TP) – “Nel 2012 – si legge nella nota della segreteria tecnica dell’assessorato ai Beni culturali, nella risposta all’interrogazione del M5s – l’Ufficio tecnico del Comune ha elaborato un progetto di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei mosaici romani ritrovati nel piano seminterrato sottostante la chiesa di San Nicolò Regale. Tale progetto, condiviso dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani è stato espressamente richiesto con urgenza dalla stessa Amministrazione comunale per dare corso a quanto sollecitato dal Comando dei Carabinieri, Tutela Patrimonio culturale, in conseguenza del cedimento dell’intonaco dell’intradosso del solaio di copertura dei mosaici romani”.
“Si è convenuto – è scritto ancora nella risposta all’atto ispettivo – sulla scelta di eliminare parzialmente il solaio di copertura, a causa della scarsa aerazione e dell’eccessiva umidità dell’ambiente dove si conservano i mosaici”.
Non fa una piega: se non fosse che di tale procedura avevamo dato notizia ai nostri lettori già nel maggio dell’anno scorso. Avevamo chiesto al referente comunale del progetto, Alberto Ditta, notizie sull’iter e sulla tempistica. Le risposte furono evasive e confuse, poiché c’erano ancora degli aggiustamenti tecnici da apportare al progetto che andavano verificati dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani. I 100 mila euro, secondo quanto dichiarato da Ditta, per porre fine a questo vicenda già sono disponibili. Per scrivere, invece, la parola fine a questo scandalo, c’è sempre tempo.

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