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Catania – Prevenzione tumore al seno, prenotazioni in piazza Stesicoro

redazione

Catania – Prevenzione tumore al seno, prenotazioni in piazza Stesicoro

sabato 09 Maggio 2015 - 04:20
Catania – Prevenzione tumore al seno, prenotazioni in piazza Stesicoro

Questa mattina l’iniziativa, completamente gratuita, curata da Andos, Lilt e Fondazione Marilù Tregua. Screening e informazioni rivolti soprattutto a donne di età tra i 40-49 anni

CATANIA – È stata presentata ieri, nella Sala Giunta del Palazzo degli Elefanti alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali Angelo Villari, del consulente del sindaco per la Sanità Francesco Santocono e della giornalista Antonella Gurrieri, “Maggio in …forma” – campagna di informazione e prevenzione dei tumori al seno. L’evento nasce dalla collaborazione di tre organismi di volontariato e tre donne da anni attive nel sociale: Francesca Catalano, presidente dell’Andos Associazione donne operate al seno – Comitato Catania, Aurora Scalisi, vicepresidente della Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori – sezione Catania, Raffaella Tregua, vicepresidente della Fondazione Etica e Valori Marilù Tregua.
Nel mese della festa della mamma, il messaggio che l’iniziativa vuole lanciare alle giovani donne, di età compresa fra i 40-49 anni, non raggiunte dai programmi di screening senologici del sistema sanitario nazionale, è di “stare in forma” e di “essere informate”.
“È necessario ricordare ad ogni giovane donna, che la prevenzione può salvarle la vita”, ha dichiarato Raffaella Tregua che con l’iniziativa ha voluto ricordare la sorella Marilù, donna bella, giovane e forte che, come molte altre donne, ha affrontato la malattia “con la grinta ed il coraggio di una leonessa”.
Oggi, 9 maggio, alle 9.30 sarà presente in piazza Stesicoro una postazione condivisa, dove verranno distribuiti opuscoli informativi e sarà offerta alle donne di età compresa nella fascia sopra indicata la possibilità di prenotare gratuitamente visita senologica e mammografia. Gli esami saranno finanziati dalla Fondazione Tregua e saranno effettuati presso la sede Andos di Catania a cura della dott.ssa Catalano.
I tumori maligni della mammella determinano una quota rilevante dei decessi per patologia tumorale nelle donne siciliane ed ogni anno vengono diagnosticati 3000 nuovi casi. L’età media si è abbassata fino ad interessare anche le giovani donne di 35-40 anni, che non si sottopongono regolarmente ai controlli. I valori più alti si registrano nelle province di Catania, Messina e Trapani, mentre il valore più basso si registra ad Enna.
“Ad oggi, negli Stati Uniti, l’American Cancer Society e le principali associazioni di ginecologi e radiologi raccomandano una mammografia annuale a tutte le donne fra 40-49 anni” così la dottoressa Catalano ha motivato l’urgenza di un intervento legislativo in tal senso. Aggiungendo che in Italia, ancora, l’offerta di screening interessa – a livello nazionale – esclusivamente le donne dai 50-69 anni, che possono effettuare una mammografia ogni due anni, anche se alcune Regioni,come l’Emilia Romagna, grazie alle campagne di sensibilizzazione, stanno iniziando ad estendere la tutela anche alle 45-49enni.
“Questa iniziativa – ha detto Santocono – dimostra come sia possibile che la rete civica della salute talvolta nasca dal basso e arrivi verso l’alto e di come i cittadini possano lavorare in sinergia con le Istituzioni, indicando la strada da percorrere”.
Durante il dibattito è stato messo in rilevo come il problema della povertà, oltre alla paura e alla mancanza di corretta informazione, rischi di avere un peso rilevante sulla scelta di sottoporsi agli esami preventivi; basti pensare che il costo di uno screening oggi si aggira intorno ai 50 euro se effettuato presso l’unità sanitaria locale.
“I diritti fondamentali di welfare, primi fra tutti quelli alla salute e alla conoscenza, non debbono mai diventare un diritto di censo” – ha dichiarato l’assessore Villari – motivando in tal senso il favore dell’amministrazione Bianco nei confronti di iniziative come quella di sabato che rendono tali diritti fruibili da tutti i cittadini. “L’amministrazione catanese – ha concluso Villari – si impegna a raccogliere il messaggio e a portarlo nelle sedi opportune affinché anche la regione Sicilia possa allargare la fascia di età ed estendere le cure preventive alle giovani donne”.

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