UniCT: liberalizzazione degli accessi per 16 corsi di laurea triennali - QdS

UniCT: liberalizzazione degli accessi per 16 corsi di laurea triennali

Desiree Miranda

UniCT: liberalizzazione degli accessi per 16 corsi di laurea triennali

sabato 09 Maggio 2015 - 05:40
UniCT: liberalizzazione degli accessi per 16 corsi di laurea triennali

Importanti novità annunciate dal rettore Giacomo Pignataro: un “patto con gli studenti” per arrivare alla laurea in tempi “giusti”. Tra questi: Chimica, Scienze geologiche, Beni culturali, Giurisprudenza, Ingegneria elettronica ed industriale

CATANIA – Importanti cambiamenti nell’ambito dell’offerta didattica formativa sono annunciati dall’Università di Catania a partire dal prossimo anno accademico 2015/2016.
Sono state infatti decise una serie di iniziative “volte a favorire gli studenti, a tutelarli e ad aiutarli affinché diminuisca la durata del corso di studio e si arrivi alla laurea nei tempi giusti”, dichiara il rettore di UniCt, Giacomo Pignataro. Il rettore annuncia quindi una sorta di “patto con gli studenti” diretto in modo particolare a quelli del primo anno. Quello che si vuole in campo infatti è una struttura di supporto che aiuti sin da subito gli studenti ad inserirsi nel mondo universitario, partendo dall’assunto che “il primo anno è cruciale”, come afferma il rettore. “È in questo periodo infatti – spiega – che si ha uno sbandamento che porta a ritardi che si ripercuotono negli anni successivi e quindi si arriva a tempi di laurea inaccettabili. Noi vogliamo inaugurare un circolo virtuoso per cui gli obblighi formativi aggiuntivi siano superati già alle scuole superiori per arrivare all’Università e mettersi subito in carreggiata”.
Tre in particolare sono le novità a partire dal prossimo anno: la liberalizzazione degli accesi per 16 dei corsi di laurea triennale offerti dall’Ateneo catanese, pari a circa un terzo dell’offerta generale, il programma di iniziative artistiche e culturali “Studia con noi”, aperto agli studenti e alle loro famiglie e un investimento di circa 840 mila euro per servizi agli studenti.
Si tratta di assistenza e accoglienza, part-time, tele-didattica grazie alle attrezzature della web tv d’ateneo e corsi zero destinati principalmente a chi deve recuperare dei debiti formativi. Non mancheranno inoltre i rapporti con le scuole superiori.
La novità più importante, comunque, è rappresentata dalla liberalizzazione dell’accesso a numerosi corsi di studio facendo così una sorta di ritorno al passato, a prima dell’anno accademico 2010/2011 quando cioè è stato inserito il numero chiuso a Catania per tutti corsi di studio.
L’accesso a UniCt verrà quindi regolato secondo tre modalità: accesso libero, accesso programmato a livello nazionale e accesso programmato a livello locale. Chimica, Chimica industriale, Scienze geologiche, Beni culturali, Filosofia, Formazione di operatori turistici, Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie alimentari, Giurisprudenza, Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria informatica, Ingegneria elettronica, Ingegneria industriale, Fisica e Matematica sono i corsi per cui è stato liberalizzato l’accesso, ma per cui comunque è necessario superare una prova di orientamento e accertamento delle competenze del costo di 20 euro.
I corsi di studio che invece rimangono ad accesso programmato e per cui è necessario superare la prova selettiva del costo di 40 Euro e per i quali indichiamo tra parentesi il numero di posti a disposizione sono: Economia aziendale (460), Economia (230), Lettere (230), Lingue e culture europee euroamericane ed orientali (300), Scienze e lingue per la comunicazione (300), Scienze motorie (102), Scienze dell’educazione e della formazione (230), Scienze e tecniche psicologiche (300), Scienze biologiche (250), Scienze farmaceutiche applicate (150), Informatica (150), Scienze ambientali e naturali (70), Chimica e tecnologia farmaceutiche (140), Farmacia (140), Mediazione linguistica e interculturale (230), Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione (230), Storia, politica e relazioni internazionali (200), Sociologia e servizio sociale (200). Tutte le altre rimangono a numero programmato nazionale.


Obiettivo: migliore distribuzione degli studenti
“Presentiamo il frutto di un lavoro congiunto di tutte le componenti del nostro Ateneo, per cui anche gli studenti hanno dato un notevole contributo per analizzare e superare le criticità dell’attività formativa. Speriamo di riuscire ad aiutare i nostri colleghi a migliorare la qualità e stimolare l’innovazione nella didattica”, dichiara la delegata del rettore alla didattica, Bianca Lombardo durante la conferenza di presentazione della nuova offerta formativa 2015/2016. “Stiamo dalla parte degli studenti nonostante i tagli continui al fondo di finanziamento. Non ci aspettiamo folle oceaniche con la liberalizzazione decisa, che comunque non è un passo verso il passato, ma verso il futuro, ma ci aspettiamo una migliore distribuzione degli studenti nei corsi di studio legata a scelte consapevoli e motivate”, dichiara il rettore Giacomo Pignataro. Soddisfatti inoltre i numerosi rappresentanti degli studenti intervenuti che elogiano all’unisono l’attività dell’Ateneo e il nuovo regolamento didattico “perché così si avvicina davvero l’Università agli studenti”, dichiarano.

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