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Messina – Expo 2015, Taormina immobile Castelmola si fa avanti

Massimo Mobilia

Messina – Expo 2015, Taormina immobile Castelmola si fa avanti

mercoledì 13 Maggio 2015 - 13:00
Messina – Expo 2015, Taormina immobile Castelmola si fa avanti

La cabina di regia costituita a febbraio dal sindaco Giardina non ha ancora prodotto nulla. Il piccolo comune ha assicurato la presenza nello stand dei Borghi più belli d’Italia

TAORMINA (ME) – Nel gravissimo danno d’immagine subito dalla Sicilia a seguito del flop mostrato all’inaugurazione dell’Expo di Milano, la capitale del turismo siciliano è la prima realtà a soffrire le conseguenze di questa paradossale figuraccia isolana. Taormina infatti doveva essere la punta di diamante, dal punto di vista della promozione turistica, in quello che era stato denominato Cluster Biomediterraneo, per esporre salute, bellezza e armonia di dieci Paesi che si affacciano sul Mare nostrum, sotto il coordinamento della Regione siciliana.
Come abbiamo però appreso in questi giorni da tutti gli organi d’informazione, il Cluster sin dal primo maggio è stato un fallimento totale, tra sporcizia, allagamenti, inagibilità e assenza di visitatori.
Nel frattempo, la Perla dello Ionio ha rappresentato e rappresenta nel suo piccolo la povertà di idee e la mancanza di organizzazione siciliana, tra le sabbie mobili di politica e burocrazia. Perché se è vero che la riuscita della presenza taorminese passa dalla soluzione gestionale del Cluster a livello regionale, è anche vero che l’amministrazione locale non ha ancora le idee chiare su come presentarsi al mondo, ed è lo stesso vicesindaco nonché responsabile dell’apposita cabina di regia, Ivan Gioia, ad aver ammesso che “per il momento il programma di Taormina per l’Expo è in stand-by”. Come dire che mentre il mondo mostra già la sua bellezza e il suo ingegno tra i padiglioni milanesi, la Sicilia e Taormina restano a guardare.
A febbraio il primo cittadino, Eligio Giardina, aveva dato vita con apposita delibera sindacale, ad una cabina di regia col fine di “rappresentare il Comune per la razionalizzazione delle politiche di sviluppo, attraverso un progetto di offerta turistica che valorizzi le eccellenza dell’economia locale”. Oltre all’assessore Gioia, altri sette componenti: il segretario di TaoArte, Ninni Panzera, il dirigente del locale Servizio turistico regionale, Salvatore Giuffrida, i docenti universitari Luigi Ristagno, Filippo Grasso e Vincenzo D’Arrò, il rappresentante dei commercianti, Salvatore Fiumara, e l’esperto in turismo Massimiliano Longhitano. Incarichi gratuiti ad eccezione di eventuali rimborsi spese preventivamente autorizzati.
Ad oltre due mesi dalla sua costituzione però, la cabina di regia non ha prodotto nulla. Tant’è vero che le Commissioni consiliari Bilancio e Turismo ne avevano chiesto l’azzeramento.
Primo problema per Taormina è quello di non poter utilizzare autonomamente il logo di Expo Milano 2015. Per questo motivo l’amministrazione si è già incontrata con la Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, che rappresenta invece uno dei rivenditori autorizzati. La Perla dello Ionio potrebbe quindi usufruire di questa partnership per creare in città degli infopoint (come il Palacongressi o Palazzo Corvaja) dove mettere in vendita i tagliandi, oltre a poter utilizzare gli spazi espositivi della Sac per farsi pubblicità. Ad Expo già avviato regna però l’incertezza e non potrà di certo essere una soluzione presentarsi a Milano soltanto a settembre, come pare siano intenzionati a fare gli addetti ai lavori.
Così, mentre il vicesindaco conferma la sospensione del business plan in attesa che la Regione risolva i propri problemi, e annuncia un sopralluogo sul posto per rendersi conto della reale situazione, le opposizioni chiedono alla cabina di regia di riferire in Consiglio comunale. E mentre Taormina rimane ferma, altre realtà hanno già studiato soluzioni alternative. Senza andare troppo lontano il vicino e piccolo Comune di Castelmola, ad esempio, in mancanza dello spazio espositivo regionale, ha già assicurato la propria presenza nello stand dei Borghi più belli d’Italia. La capitale del turismo siciliano al momento non riesce a fare meglio.

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