Mercati rionali a Messina: caos e nessuna sicurezza - QdS

Mercati rionali a Messina: caos e nessuna sicurezza

Bonasera Fabio

Mercati rionali a Messina: caos e nessuna sicurezza

martedì 26 Maggio 2015 - 04:50
Mercati rionali a Messina: caos e nessuna sicurezza

Le carenze sono state evidenziate in un report fotografico della III Commissione consiliare

MESSINA – Mercati rionali ancora all’anno zero. Lo ha documentato la Terza Commissione consiliare di Palazzo Zanca in un report fotografico in cui si parla di “carenze igienico-sanitarie, non adeguata conservazione e trattazione degli alimenti, stalli inesistenti o comunque spazi non rispettati dai commercianti, coperture fatiscenti, impianti di illuminazione non a norma, bagni sporchi, ambulantato selvaggio” (quest’ultimo problema esploso in tutta la sua gravità anche con le recenti aggressioni verificatesi in Municipio, ndr).
“Tutte condizioni – si legge ancora nel documento – che trasversalmente interessavano e che purtroppo ancora oggi vigono in alcune realtà”.
Lo studio prende spunto dai lavori effettuati in seduta ordinaria dalla stessa Commissione, che tra le materie di competenza annovera Mercati e Legalità, e dai sopralluoghi svolti recentemente. I primi approfondimenti risalgono al 17 settembre 2013. Come scrive nella sua relazione la presidente, Nora Scuderi, non sono mancate le “sedute fiume inerenti la salvaguardia e la tutela dei mercati alimentari”. In tutto 13, tra il 24 settembre 2013 e il 24 marzo scorso.
La nuova tornata di sopralluoghi è iniziata lo scorso 14 aprile. Riguardo al mercato Sant’Orsola, si parla di “profondo scoraggiamento dei commercianti”. Scuderi ricorda che, a seguito di una precedente visita, il 19 novembre 2013, l’assessore Patrizia Panarello si era impegnata a procedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria, “trascurando che il sito è di proprietà dell’Asp”. In atto c’è un contenzioso tra l’Azienda sanitaria e il Comune “che versa ogni anno 12 mila euro per l’affitto”.
Le uniche novità emerse il 14 aprile sarebbero “qualche scerbatura” e la “pulizia di qualche griglia”. Scuderi ricorda che il Consiglio comunale aveva manifestato la “chiara volontà” di assegnare 600 mila euro di fondi Tasi al ripristino dei mercati rionali, “in particolar modo quello di Sant’Orsola”. Tuttavia, “a seguito dell’indirizzo dell’Amministrazione”, di quella somma, “450 mila euro sono stati destinati al Muricello e 150 mila al mercato ittico”. “Il minimo ripristino effettuato al Sant’Orsola è costato 5mila euro provenienti da residui comunali, per un importo complessivo di 65 mila euro”. I restanti 60 mila sono stati spalmati tra i mercati Vascone e Zaera, per la manutenzione.
Per quanto concerne il Muricello, sempre il 14 aprile si è ravvisato che, della struttura che “presenta diverse problematiche che interessano il piano superiore, quello inferiore e tutto il perimetro, fruivano solo tre commercianti”.
Il 21 aprile è stato il giorno del Vascone dove “sono stati tinteggiati i muri, sono state apposte le nuove coperture, sono state definite le strisce dei parcheggi e si è provveduto ai servizi igienici”. Da registrare “qualche commerciante che non rispetta la linea designata, o magari gli ambulanti abusivi che invadono alcuni spazi all’interno, appoggiando gli alimenti a ridosso dei muri. Ma il problema maggiormente rilevante è ancora l’abusivismo, che occupa il suolo pubblico sin dall’ingresso del Gran Camposanto”. Secondo la Commissione, non si è concretizzato il proposito dell’assessore Panarello di presidiare ogni mercato con due vigili urbani.
Il 28 aprile sopralluogo a Zaera, in cui “è emerso un profondo sconforto perché ancora oggi non è stato fatto nulla. I commercianti sono stati trasferiti in questo contesto nel lontano 1986 e vi dovevano rimanere solo in via transitoria”. I consiglieri parlano di operatori “organizzati in modo rudimentale, con dei box, incuranti delle norme igieniche. Le tettoie sono pericolanti e sembra assente qualsiasi forma di regolamentazione”.
La presidente ricorda la richiesta inoltrata alla Cassa depositi e prestiti per il progetto del mercato multipiano da 1,4 milioni di euro: “A tutt’oggi si è in attesa di una risposta. Secondo quanto indicato dall’Amministrazione, prima dell’avvio dei lavori i commercianti dovrebbero trasferirsi al mercato ittico ma, a quanto pare, vige il parere negativo del dirigente della Mobilità, Mario Pizzino, per questioni legate alla viabilità”.


Le risposte della Giunta con l’assessore Panarello
MESSINA – La riforma dei mercati dell’alimentare, è al centro della replica dell’assessore Patrizia Panarello alla III Commissione consiliare di Palazzo Zanca. L’intervento previsto “riguarda lo stanziamento di fondi per la manutenzione delle strutture esistenti (Muricello e Vascone) e la ristrutturazione di quelle non recuperabili (Zaera e Sant’Orsola); il contrasto all’abusivismo e la realizzazione di parcheggi (nuovo progetto Zaera e Sant’Orsola); la riqualificazione e valorizzazione dei mercati attraverso il marketing, (Mercati verdi Messina, il primo mercato ecologico cittadino)”.
In merito al primo punto, “l’amministrazione ha trovato nel Consiglio comunale un valido supporto, come dimostra la somma di 600 mila euro destinata al settore”. Risorse comunque insufficiente cui si aggiunge quella “per la manutenzione straordinaria del Vascone”.
“Adesso – prosegue – si sta lavorando per la riqualificazione del Muricello. La gara per l’aggiudicazione dei lavori è in corso, sono state presentate circa 200 domande”.
Interventi da 1,4 milioni, invece, sul mercato Zaera: “La Cassa depositi e prestiti chiede ulteriori documenti a integrazione della pratica”.
La riqualificazione del Sant’Orsola, inoltre, “si concretizzerà non appena sarà risolto il contenzioso con l’Asp”. Il direttore generale, Gaetano Sirna, ha proposto una permuta sui canoni dovuti reciprocamente dai due enti e l’ufficio tecnico del Comune sta vagliando.
Nel contrasto all’abusivismo, secondo l’assessore, la Polizia municipale deve fare i conti con la carenza di personale ma si è mostrata disponibile a intensificare i controlli.

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