Zone franche, primo bilancio siciliano - QdS

Zone franche, primo bilancio siciliano

Rosario Battiato

Zone franche, primo bilancio siciliano

mercoledì 16 Settembre 2015 - 13:10
Zone franche, primo bilancio siciliano

Il rapporto del ministero dello Sviluppo economico sulle Zfu: 181 i milioni concessi come agevolazioni e 29 i milioni già fruiti. Più di 6 mila istanze ammesse, 4 mila imprese già beneficiarie. “Nell’Isola i maggiori stanziamenti”

PALERMO – In attesa che si chiariscono i termini della riduzione dei contributi per le Zone franche urbane, tema che abbiamo affrontato nei giorni scorsi in seguito all’allarme lanciato da sindacati e amministratori, il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il rapporto sulle agevolazioni fiscali e contributive destinate alle micro e piccole imprese localizzate all’interno delle Zfu, datato luglio 2015. Un modo per fare il quadro dell’azione a poco più di un anno dall’adozione dei provvedimenti che hanno esteso l’ambito di applicazione alle Zfu delle regioni dell’obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e ai comuni della provincia di Carbonia-Iglesias (Sulcis). Nell’Isola sono stati concessi circa 181 milioni per una fruizione al 31 gennaio scorso di 29,5 milioni di euro.
Il rapporto descrive in dettaglio le finalità e la natura delle agevolazioni, che consistono fondamentalmente in “esenzioni dal pagamento di imposte e contributi”, precisano gli esperti del Mise, e quindi analizza i profili gestionali e operativi degli interventi, illustrando i primi dati di attuazione (alla data del 31 gennaio 2015) della misura agevolativa, che ha interessato una vasta platea di imprese, 24.680, alle quali sono state concesse agevolazioni per oltre 605 milioni di euro.
In Sicilia sono state registrate risorse disponibili per 181 milioni di euro (144 dai fondi Pac e 37 dalle risorse regionali). Stando ai dati del Mise, nelle 18 Zfu siciliane sono state richieste agevolazioni per 1,1 miliardi di euro, ma sono state ammesse soltanto 6.683 istanze per 181 milioni di euro. Le concessioni attive sono state 6.406 e proprio queste imprese hanno ottenuto agevolazioni per 169 milioni di euro. Si tratta di un’agevolazione media concessa pari a 27mila euro e una percentuale di copertura delle agevolazioni sul totale delle richieste pervenute pari al 15%.
Le imprese isolane che hanno già fruito delle agevolazioni sono 4.006, pari al 60% del totale delle ammesse, per circa 29 milioni di euro di agevolazioni fruite. La percentuale delle agevolazioni fruite rispetto alle agevolazioni concesse supera di poco il 16%, ma andando più in dettaglio, e considerando la percentuale delle agevolazioni fruite rispetto alle agevolazioni concesse alle sole imprese che hanno fruito delle agevolazioni, si arriva al 27%.
“La Sicilia è la regione in cui – si legge nel dossier – sono state stanziate più risorse ed è stato registrato il maggior numero di domande. Ad Aci Catena, Castelvetrano, Catania, Erice e Palermo Brancaccio, l’agevolazione media concessa è risultata superiore a 50mila euro”.
La distribuzione delle risorse ha interessato diversi comparti produttivi siciliani. Le imprese che hanno maggiormente fruito delle agevolazioni concesse operano nei “settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli, e hanno fatto registrare un tasso di fruizione pari al 43%; al secondo posto troviamo le imprese operanti nel settore manifatturiero, che hanno fatto registrare un tasso di fruizione pari al 10%; infine, troviamo le imprese che erogano servizi di alloggio e di ristorazione, con un tasso di fruizione del 15%”.

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